Baiocco primo ammonito per aver chiesto un giallo

Paolo Di Grazia

da Catania

Il Catania firma con un pareggio la 300ª partita in serie A. Eccezionale la cornice di pubblico, spettacolare coreografia per il ritorno al Cibali dopo 22 anni. Oltre 20mila spettatori per un match vibrante e combattuto fra le due dominatrici dello scorso campionato di serie B. Purtroppo si sono verificati incidenti fra la polizia e gli ultras etnei che cercavano il contatto con quelli bergamaschi, tre agenti sono rimasti feriti.
Un pareggio che l’Atalanta può archiviare con soddisfazione, ma che sta stretto a un Catania che, soprattutto nella ripresa, con i suoi uomini di maggior tasso tecnico, Mascara e Corona, ha messo in difficoltà la retroguardia atalantina. Eppure, l’inizio dell’Atalanta è aggressivo e determinato, senza tatticismi, qualità tecnica nella manovra e condizione atletica eccellente. Già al 1’ Donati minaccia Pantanelli, complice un errore difensivo di Sottil, ma colpisce male il pallone calciando. La partita è nervosa, anche se non cattiva, e l’arbitro Palanca dispensa ammonizioni in quantità industriale, tra cui la prima in assoluto nel nostro campionato, secondo le nuove norme, a Baiocco che richiede il cartellino giallo per un avversario. Il Catania va vicino al gol, all’8’, conclusione di Baiocco di sinistro (che non è il suo piede) che sfiora il palo.
Ma al 12’ l’Atalanta ha l’occasione più importante del primo tempo: Ferreira Pinto mette in azione Bombardini che si invola lungo la fascia destra, favorito da una distrazione collettiva della difesa etnea, entra in area da posizione decentrata, Pantanelli devia in uscita. La palla danza pericolosamente davanti alla linea di porta con Zampagna che non riesce a ribadire in rete. Scampato il pericolo, il Catania riprende a macinare gioco soprattutto lungo le fasce, Mascara a destra e Caserta a sinistra, supportati dagli inserimenti dalle retrovie di Falsini e Biso, provano ad impensierire la difesa atalantina. Al 40’ va vicino al gol lo stesso Falsini che, sugli sviluppi di un corner battuto da Mascara, obbliga Calderoni a una nuova deviazione. Le sostituzioni operate da Colantuono non servono ad arginare il pressing offensivo del Catania che sfiora due volte il gol con Mascara. Nella prima occasione, l’attaccante etneo manda alto un suggerimento dello spento Spinesi, mentre nella seconda il suo rasoterra millimetrico sfiora il palo sinistro della porta atalantina, con Calderoni battuto. L’ultima occasione della gara è ancora del Catania con Biso, ma il risultato non si schioda dallo 0-0.