Bakalov omaggia il tango argentino e l’eroe Piazzolla

L’idea di una «Festa europea della musica» che si svolga ogni anno, a ridosso del 21 giugno, solstizio d’estate, venne a Jack Lang, aitante e lungimirante ministro francese della cultura nel lontano 1982. Prima, cioè, che l’unificazione europea avesse fatto la strada di oggi. La Francia la ospitò per prima, naturalmente. Gli altri paesi stettero alla finestra, a guardarne l’esito, prima di impegnarsi a loro volta. In Italia aprì la strada la Rai nel 1986, con una grande festa della musica nei giardini di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, trasmessa da Rai Tre, cronista d’eccezione un giovane Enrico Mentana. Dovevano passare altri anni, però, prima che questo «unicum» diventasse un’abitudine. Dal 1995 anche in Italia la Festa europea della musica è diventata un appuntamento fisso ed atteso. Quest’anno un’anteprima della Festa, giunta alla quattordicesima edizione, si è avuta ieri sera nell’Oratorio del Gonfalone, con il concerto del violinista Robert McDuffie, protagonista del Rome chamber music festival; ma la Festa, a Roma, dura tre giorni, da oggi fino a domenica, e inonda la città in ogni suo angolo di musiche di ogni genere. Uno degli eventi clou è previsto questa sera (ore 21) in piazza del Campidoglio, con il concerto gratuito dell’Orchestra e coro dell’accademia di Santa Cecilia diretti da Luis Bacalov, per un omaggio al tango argentino e al suo eroe moderno, Astor Piazzolla. In programma i celebri «Concerto per bandoneòn» (solista Richard Galliano) e «Tangazo». Dello stesso Bacalov, inoltre, la singolare «Misa Tango». Domani, poi, nella piazza simbolo di Roma, piazza di Spagna, e sulla scalinata fra le più fotografate al mondo, quella di Trinità dei Monti, sfileranno alcune delle bande musicali più conosciute, fra cui quelle dei corpi militari dello Stato. A partire dalla 17.30, si ascolteranno la Banda dei Vigili del Fuoco, quella della Scuola trasporti e materiali dell’Esercito, e la Sixth fleet-allied forces band Naples, oltre alla banda di cornamuse, City of Rome pipe band. Gran finale con una banda sterminata, appena costituita, la Banda della Festa della Musica, un migliaio circa di strumentisti di tutte le età. Non è casuale questa festa di bande musicali. Pochi giorni fa, a Ravenna, Riccardo Muti, ne ha diretta una di giovani calabresi, per ricordare all’Italia tutta e in particolare a chi governa che le bande musicali sono un patrimonio preziosissimo, anche dal punto di vista sociale e umano. «Chi fa musica non delinque!», hanno ricordato a Riccardo Muti i benemeriti direttori della banda di Delianova. Ancora domani, sabato, nelle medesime ore, alla Basilica di Massenzio, si esibisce l’Orchestra jazz del Parco della Musica, diretta da Maurizio Giammarco. Sempre alla Basilica di Massenzio, la conclusione, domenica 22, alle ore 21, con l’Orchestra Petrassi della fondazione Arts Academy: saranno eseguite musiche di Rossini, Mozart, Haydn e Donizetti; contemporaneamente a Villa Pamphili suona l’orchestra Camerata Italica, ensemble cameristico che si sta facendo un bel nome.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.festaeuropeadellamusica.com e, su MySpace, www.myspace.com/festaeuropeadellamusica.