Baku Diari di viaggio e romanzi per fare qualità

La casa editrice Baku (capitale dell'Azerbaigian, Repubblica ex sovietica sul mar Caspio, «ma anche figura mitologica che divora gli incubi e allontana la sventura»), è nata grazie a un’e-mail». Giulia Fabbri, 28 anni, nel 2008, vale a dire appena un anno fa, aveva scritto all’editorialista del Corriere della Sera Beppe Severgnini (che la pubblicò sul sito del giornale): «Sto cercando del materiale inedito e di qualità». In questo modo, sono pervenute centinaia di manoscritti, tra i quali i primi due titoli oggi in libreria: il romanzo «Martedì dopo l'autunno» di Vincenzo Iacoponi e «Not Far Away» di Teo Segale, diario di viaggio in Mongolia.