Un balcone d’arte sul centro storico

Un decennale d'eccezione quello con cui la Banca Carige all’inizio del mese ha celebrato con il suo «Invito a Palazzo», la giornata nazionale promossa dall'Associazione Bancaria Italiana che vede partecipe l'Istituto di credito fin dalla prima edizione. Oltre aprire le porte di uffici e saloni, utilizzati di norma per le attività lavorative, Carige ha festeggiato i dieci anni della manifestazione arricchendo la visita al XV piano della Sede genovese con l'apertura eccezionale della panoramica balconata a picco sui moli del Porto Antico e sul dedalo di carrugi, sui campanili e sulle ardesie del Centro Storico. Una vista mozzafiato, a 360 gradi, sulle bellezze di Genova apprezzabile da un punto di osservazione sconosciuto dalla maggioranza dei genovesi e totalmente inedito per i turisti.
La sede genovese di via Cassa di Risparmio 15 ha svelato, oltre al citato tour panoramico, le collezioni artistiche dell'istituto, composte di importanti quadri e maioliche. Bernardo Strozzi, Gioacchino Assereto, Domenico Piola, Valerio Castello, Gregorio De Ferrari, Giovanni Benedetto Castiglione, Bartolomeo Guidobono sono solo alcuni degli artisti che si possono ammirare.
L'Agenzia 8 di piazza Santa Sabina a Genova all'interno della sua struttura architettonica di antica chiesa medievale, ha presentato due absidi illuminate e restaurate, insieme alla pala d'altare di Bernardo Strozzi raffigurante la «Santissima Incarnazione».
La filiale di Chieri in provincia di Torino, collocata nell'imponente edificio nobiliare di Palazzo Tana, ha rivelato i segreti architettonici, storici e persino religiosi del XV secolo, grazie al soggiorno nella struttura di San Luigi Gonzaga, insieme a numerosi affreschi d'epoca.
«Questa tradizione consolidata di aprire al pubblico gli stupendi edifici storici di proprietà degli istituti di credito - afferma Giovanni Berneschi, Presidente di Banca Carige - rappresenta un'occasione unica per ammirare e apprezzare un patrimonio artistico e culturale che, grazie all'azione di conservazione svolta dalle banche, può continuare a testimoniare il valore civico, sociale ed economico che il “Palazzo” ha sempre avuto nella storia del nostro Paese».