Baldini ci riprova alla maratona di Londra

da Londra

Stefano Baldini ci riprova. Il nostro one man show della maratona correrà la sua ottava maratona di Londra, una classica che non ha mai vinto. Oggi, lungo le rive del Tamigi, si snoderà un serpentone di 36mila anime, ma la gara fra i campioni sarà a livello olimpico. Baldini non sta benissimo, ma ci crede. «Dopo la prima parte di allenamento in Namibia mi ha debilitato un’influenza. Sono tornato per un secondo periodo di preparazione e comincio a vederne i frutti. Con sole e caldo saranno condizioni ideali per vedere quanto valgo».
Sarà soprattutto vita dura lungo i 42 km che segnano una delle maratone più belle e più ricche (10 milioni di euro di montepremi). Haile Gebrselassie, il piccolo re etiope del mezzofondo, proverà a trovar riscatto dalla maratona dell’anno passato. Si classificò nono. «La peggior corsa della mia carriera. Stavolta sarò costretto a fare un’impresa». A 34 anni, è il tempo di far sul serio. Sarà eterna sfida con Paul Tergat, il keniano contro il quale ha combattuto cento battaglie. Tergat ha corso cinque volte questa maratona senza mai esser primo. A far da cornice Felix Limo, vincitore l’anno passato, Martin Lel, primo nel 2005, Marilson Gomes dos Santos, il brasiliano vincitore a sorpresa della maratona di New York. Gli inglesi ne faranno la prova di qualificazione per la maratona di Osaka, dove in agosto si svolgeranno i mondiali. Baldini potrebbe trarre dalla gara un’idea decisiva circa la partecipazione iridata. La federazione lo vorrebbe in gara. Lui ha negli occhi e nella testa la maratona di Pechino: l’ultima della sua carriera in azzurro. Oggi, intanto, occhio a Francesca Porcellato, che l’anno scorso vinse, correndo sulla sua carrozzina.