Balduina, anche la viabilità è a rischio

Sarà tutto oro quel che riluce? Il tempo dirà se l’assemblea pubblica che ha riunito attorno a un tavolo cittadini e rappresentanti del XIX municipio sul parcheggio interrato di piazza della Balduina servirà davvero a incidere sul progetto o se siamo di fronte all’addolcimento di una pillola che in realtà ha già iniziato, in tutta autonomia, il suo percorso. Quello che è certo è che alla convocazione della cittadinanza da parte del municipio hanno risposto in molti, commercianti in primo luogo. Sul tavolo delle autorità municipali sono state subito poste dai presenti diverse questioni scottanti. I rischi per la viabilità dell’intero quartiere; l’esigenza di avere un numero assai più ampio di posti a rotazione (allo stato attuale solo 67 dei 178 posti auto complessivi), quindi pubblici, rispetto ai box privati pertinenziali all’abitazione, per esempio. E ancora la preoccupazione per la lunghezza dei lavori di costruzione del pup, il costo dei box di cui al momento si ignora l’entità, le possibili conseguenze dannose dei cantieri e della sistemazione superficiale sulle attività commerciali e sulla stabilità dei palazzi circostanti. A ciò si aggiunge che ancora non si conoscono la data esatta di inizio lavori e la sistemazione dell’area in superficie della piazza. «Nel ’77 nella stessa zona ci furono frane, il sottosuolo è pieno di falde acquifere e quindi è naturale la nostra preoccupazione per la sicurezza degli edifici - spiega Ines Naibo, presidente dell’Associazione Commercianti Balduina -. Altro problema è la mancata compensazione con i circa 80 posti-auto che verranno eliminati in superficie, visto che la maggior parte dei nuovi spazi interrati sarà rappresentata da box a pagamento e non da posti a rotazione». L’amministrazione municipale ha promesso, da parte sua, di far intervenire nella realizzazione del progetto un tecnico indicato dai cittadini. Ma l’opposizione di centro-destra, presente all’assemblea con i consiglieri di An Accorinti e Peri, contesta che la cittadinanza abbia un reale potere di incidenza. All’architetto Maurizio Frangipane è spettato il compito di illustrare alla cittadinanza i dettagli tecnici del parcheggio interrato: «Il pup si sviluppa su 2 livelli, non sono previsti lunghi tempi di scavo e i lavori non dureranno più di 4 mesi». Il XIX Municipio ha promesso di installare strumenti per il controllo dell’equilibrio delle falde e per misurare gli eventuali spostamenti del terreno. «Il progetto è non impattante, il livello idrogeologico rimarrà inalterato», assicura Frangipane. Ma i dubbi dei partecipanti all’assemblea rimangono. E l’idea che il progetto sia un investimento soprattutto per la società che costruirà il pup è dura da cancellare.