Balduina Sopralluogo nell’autosalone

Gli investigatori della squadra mobile e la polizia scientifica sono tornati ieri mattina nell’autosalone di via Tito Livio, alla Balduina, dove lunedì pomeriggio i due titolari, Massimilano Patis e Alessandro de Antonis, sono stati aggrediti con un oggetto contundente, probabilmente un cric, da qualcuno che li ha lasciati agonizzanti in un pozza di sangue. Il più giovane dei due, Patis, 38 anni, è morto poche ore dopo in ospedale. Mentre è ancora in gravissime condizioni, nel reparto di rianimazione del policlinico Gemelli, Alessandro de Antonis, sottoposto ad un delicato intervento chirurgico
Il sopralluogo di ieri, dopo quello molto complesso di lunedì, è stato necessario per riesaminare «a mente fredda la scena del crimine». Un luogo dove, a causa dei soccorsi, si è creata una notevole confusione di indizi. Sembra ancora non emergere un vero movente del delitto che, ribadiscono gli investigatori, coordinati dal capo della Mobile Vittorio Rizzi, si orienta sempre più verso un gesto d’impeto e non verso un omicidio premeditato. In questo senso potrebbe essere utile cercare di dare un volto ed un nome alla persona che ieri ha pranzato con Patis e il suo parente al «Forno Pugliese», in via delle Medaglie d’oro, dove i due erano di casa. la titolare ha raccontato alla polizia che De Antonis e Patis si sono seduti con un uomo che non aveva mai visto prima, robusto, alto circa un metro e 75, brizzolato e distinto. L’assassino? O soltanto l’uomo che ha visto per ultimo le due vittime? La squadra mobile sta esplorando il passato dei due titolari dell’autosalone che avevano quote in una società immobiliare, con un giocatore della Lazio. Ma fino a questo momento nessun particolare ha potuto indirizzare le indagini verso una pista investigativa certa.