Balene in vacanza nel Mar Ligure

Francesca Nacini

Buone notizie per gli amanti del mare e dei cetacei: a popolare in quest'estate così calma dal punto di vista meteomarino le acque antistanti la nostra regione non sono solo, infatti, le ormai tristemente note alghe tossiche o le solite meduse ma anche numerosissimi e simpatici mammiferi. Ad annunciarlo sono stati, ieri, i ricercatori di uno dei più grandi progetti al mondo di ricerca sottomarina denominato Solmar (Sound, Oceanography and Living Marina Resources) e la cui campagna 2006 è in corso, proprio in questi giorni, nell'acque tra Genova e Imperia. Con grande dispiegamento di uomini e mezzi l'iniziativa coordinata dal Nurc - Centro di Ricerca Sottomarina della Nato e realizzata in collaborazione con ben 21 diversi Enti ed Istituti tra cui l'Acquario di Genova, l'Università degli Studi di Genova, il Cnr, il Centro Studi Cetacei sta monitorando la distribuzione e il comportamento della fauna marina all'interno del Santuario dei Cetacei Pelagos che si estende dalla Liguria alla Sardegna, toccando anche Francia e Toscana. I risultati della ricerca, frutto di un lavoro partito nel 1999 grazie all'impegno di 181 specialisti provenienti da 12 nazioni e al supporto di 11 navi, satelliti e aerei, sono incoraggianti e raccontano di un Mar Ligure sempre più vivo in cui la coabitazione tra cetacei e uomo pare aver raggiunto un buon equilibrio.
Balenottere, capodogli, zifii e stenelle striate (questo il nome scientifico dei delfini che tutti conosciamo), gli animali avvistati e marcati in queste settimane, con particolari ventose non invasive, dalle navi da ricerca della Nato Alliance e Leonardo, dotate di strumenti oceanografici d'avanguardia e impegnate nell'attuale fase del progetto fino all'8 agosto. La raccolta dati - raccontano a bordo - non è mai troppo semplice anche se agevolata da binocoli a forte ingrandimento e sofisticati computer, e i circa 1200 avvistamenti avuti in 6 anni sono frutto di pazienti campagne di ricerca condotte con costanza e passione. Tutte le informazioni oceanografiche, biologiche ed idrografiche ottenute dagli studiosi confluiscono, per volontà del Nurc, in un innovativo database, unico nel suo genere, il cui obiettivo primario è quello di approfondire le conoscenze sul mondo sottomarino per agevolarne la preservazione. In esso vengono custoditi anche i preziosissimi dati sulle emissioni acustiche dei cetacei, curiosi voci fatte di «click», attraverso la cui analisi si auspica di poter comprendere come mitigare l'impatto dei rumori umani sull'orientamento degli animali ed elaborare corrette linee guida per i paesi Nato nell'utilizzo dei sonar e di altre apparecchiature navali potenzialmente dannose. Una ricerca utile, quindi, non solo alla scienza ma anche alla preservazione ambientale sulla base della quale si spera possa migliorare la salute già ottima del nostro Santuario.
Per chi fosse incuriosito dalle attività del Solmar i dati raccolti sono disponibili sul sito http://solmar.nurc.nato.int.