Balenottere, pipistrelli e binari morti

Continua l’inchiesta del Giornale sugli sprechi dell’amministrazione statale. Tra le sacche di cattiva gestione del bilancio, oggi siamo andati a spulciare quanto destina il Paese alle Politiche agricole e all’Ambiente. D’accordo sovvenzionare il settore primario, ma 81 milioni di euro per l’irrigazione dei campi e quasi 8 milioni per tracciare gli alberi genealogici dei bovini sembrano un po’ troppi. Senza contare la miriade di agenzie zootecniche che gravano sui bilanci statali e che «mungono» risorse comunitarie. Anche l’Ambiente è un’idrovora di fondi e soldi. Passi per la passione di certi assessori rossi per il santuario dei mammiferi marini nel Tirreno, e passi pure per i 243mila euro che ci costa la gestione di «Ciro», il dinosauro fossile rinvenuto nel Beneventano. Ma quei due milioni di euro stanziati dalla Finanziaria del governo Prodi per le tratte ferroviarie dismesse hanno una sola definizione: spreco.
Insomma, per trovare i fondi utili al taglio delle tasse, qualcosa si può fare. Basta scartabellare tra i bilanci dei ministeri e degli enti.
Ma soprattutto basta avere voglia di farlo.