Ballan, scatto mondiale. Italbici in trionfo Cunego è secondo, Rebellin quarto

Lìazzurro Alessandro Ballan ha vinto per distacco il mondiale di ciclismo a Varese. Ha preceduto l'altro azzurro Damiano Cunego, quarto Davide Rebellin. Per l'Italia del ciclismo una giornata trionfale sul circuito lombardo

Varese - Alessandro Ballan ha vinto per distacco il mondiale di ciclismo a Varese. Ha preceduto l'altro azzurro Damiano Cunego. Terzo si è piazzato il danese Matti Breschel. Il trionfo azzurro è stato completato dal quarto posto di Davide Rebellin.

Una trionfale doppietta per gli azzurri con Ballan e Damiano Cunego sul podio e ovvia euforia del team italiano subito dopo l'arrivo. Una vittoria maturata dal perfetto gioco di squadra degli azzurri che è culminato con lo scatto e l'allungo decisivo di Ballan a due chilometri dall'arrivo a Varese. Tutti aspettavano Bettini, tutti pronosticavano una sfida ristretta a Italia e Spagna, un confronto ravvicinato fra i big Valverde, Contador, Freire e Cunego o lo stesso Rebellin, invece è venuto fuori Ballan e ha prevalso il 'piano b' messo a punto dal ct Franco Ballerini nel caso in cui Paolo Bettini fosse uscito di scena prematuramente.
Gli spagnoli non hanno raccolto il messaggio e hanno continuato a mandare in avanscoperta il povero Joaquim Rodriguez che, nella sua giornata da 'mediano' di fatica, si è addossato l'onere di rintuzzare tutti gli attacchi. E, mentre Valverde e Freire rimanevano sotto coperta, aspettando chissà cosa, in coda al gruppo Rodriguez si sfiancava, svolgendo da solo la stessa mole di lavoro dello squadrone azzurro che, anche a Varese, è stato perfetto.

"Non ci credo ancora - dice il neocampione del mondo di ciclismo su strada Alessandro Ballan - é successo qualcosa di speciale. Vincere qui, a Varese, con questo pubblico e questa squadra è fantastico. Devo ancora rendermi conto di quel che ho fatto, forse ci riuscirò solo questa sera, quando sarò da solo". "A 50 chilometri dall'arrivo ho cominciato a scattare - racconta ancora Ballan - a ripetizione per fare selezione. Sì, voleva fare la corsa con Paolo Bettini, ma oggi era troppo controllato. E' andata bene a me, non ci avrei mai creduto".

Bettini: orgoglioso di chiudere in una giornata così Non ha potuto entrare nella leggenda in quella che alla vigilia aveva annunciato come la sua ultima corsa. Paolo Bettini dopo due titoli mondiali consecutivi finisce la carriera arrivando col gruppetto dei battuti ma alza le mani e saluta, consapevole di aver fatto tutto il suo dovere per questa meravigliosa doppietta azzurra. Scende dalla bicicletta e ha le lacrime agli occhi, negli ultimi chilometri è stato visto salutare gli avversari quasi uno ad uno. Bettini chiude qui la sua meravigliosa carriera e non può che essere commosso. "E' normale - dice - per me erano le ultime pedalate e chi conosce questo gruppo e sa come si lavora capisce bene quanto sono orgoglioso di chiudere con questa nazionale". "Gli ultimi chilometri sono stati una passerella trionfale". "La cosa più bella - sottolinea Bettini - è stata il saluto di tutti, gli spettatori ma anche i miei avversari che mi hanno lasciato passare in testa al gruppo dei battuti". Ci ripenserai? Forse la domanda è intempestiva visto che neanche 24 ore fa Bettini ha annunciato il suo ritiro. "Oggi sono orgoglioso di chiudere con la maglia azzurra" è la sua replica.