Ballandi-Del Noce: non c'è due senza Trio

No, Del Noce non ne è convinto, il Trio è roba vecchia, un po’ superata. Eppure sarebbe la novità dell'anno: la clamorosa riunione di Lopez- Marchesini-Solenghi celebrata in prima serata su Raiuno con quattro-cinque puntate, successo di ascolti garantito. Tutto confezionato e pilotato dalla Ballandi Entertainment. Ma le resistenze sono tante e ormai anche la prima rete pubblica si sta sempre più formattizzando con quiz, giochi e treni e la tv degli eventi resta al palo finché non si smuovono i superbig (leggi Celentano, Benigni, Fiorello).
Nuovo direttore per Boing Sarà Miriam Pisani, 45 anni, attuale numero due di Canale 5 il nuovo direttore dei canali digitali free di Mediaset. Da dicembre, oltre alla locomotiva Boing, dovrà guidare anche due nuove reti, una che ritrasmetterà i varietà e l'intrattenimento leggero della tv commerciale e una seconda dedicata a film e serial.
Raidue ri-sorpassa Italia 1 Pericolante e con i giorni contati, Antonio Marano continua a mandare avanti la sua rete e gli ascolti lo confortano. Dal 16 settembre, start della garanzia, lo share medio del primetime è dell'11.7 per cento, oltre un punto in più dello stesso periodo del 2006. Con i buoni risultati dell'Isola, di Annozero e dei telefilm (Ncis Unità anticrimine e Criminal minds) Raidue ha completato il sorpasso su Italia 1.
Libri in uscita A giorni in libreria Chi l'ha vista (Rizzoli) di Norma Rangeri, raccolta di commenti del critico del Manifesto, e Reality shock di Paolo Martini, analista de la Stampa, che promette di svelare segreti e retroscena del genere più discusso degli ultimi anni.
Le forbici su «Segnali» Lunedì scorso la rassegna stampa della Rai aveva espunto i due capitoli di Segnali di fumo riguardanti il presenzialismo in tv di Di Pietro e quello sulla crescita di ascolti di Raisat. Nell'edizione del pomeriggio sono ricomparsi. Mah.
Bignardi e Santoro barbarici Lunga intervista di Daria Bignardi a Michele Santoro (Invasioni barbariche, venerdì su La7, 3.45 per cento e 658mila telespettatori) in una delle rare visite a colleghi del video. Slalom tra antipolitica, informazione e Palazzo, critiche della destra e della sinistra, definizione di tv «barbarica» fino a una domanda intrigante: chi è un altro grande giornalista italiano? Santoro, che non se l'aspettava, ha temporeggiato e Bignardi insistito, un nome, basta un nome... e qualcuno ha temuto che pronunciasse Paolo Mieli. Invece ha detto Enzo Biagi e Gian Antonio Stella.
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