Ballantini colora le note di Fossati

Francesca Nacini

Se vi dicessero che le scenografie dell’emozionante concerto di Ivano Fossati, in programma domani sera al «Pop-eye Festival» di La Spezia (giardini di piazza Allende), il 18 luglio all’Arena del Mare di Genova e il 22 nella Piazza Cantina Sociale di Ricaldone (Alessandria), sono opera di Nanni Moretti, di Gino Paoli, di Vasco Rossi, di Luca Cordero di Montezemolo o di Valentino, ci credereste?
E se vi raccontassero che sono creazioni originali dipinte con uno sguardo all’arte africana e con la memoria a Modigliani e Picasso che cosa pensereste? Probabilmente sareste confusi da così tanti nomi e avreste difficoltà a visualizzare in un’unica immagine tutte queste suggestioni e questi pensieri. Eppure dietro ad una così mirabilante unione di personaggi c’è un’unica persona, un artista poliedrico e imprevedibile che risponde al nome di Dario Ballantini.
Sì, proprio lui, quello di «Striscia La Notizia» che insegue vip e presunti tali con le sue esilaranti maschere, e che - appena può - sfoga la sua creatività su tela, dando vita a opere ricche di pathos; proprio lui sta dietro all’allestimento scenico dello spettacolo in cui il cantautore genovese proporrà le canzoni del suo ultimo album.
Gli immensi e colorati quadri che faranno da sfondo a tutte le serate de «L’Arcangelo Tour 06», infatti, sono il frutto di un sodalizio artistico nato per caso, durante le esposizioni pittoriche di Ballantini: lui e Fossati sono sulla stessa lunghezza d’onda, si abbeverano alla stessa fonte di arte africana, ammirano in egual modo Modigliani e Picasso, e pongono in maniera similmente sofferta l’uomo al centro dell’universo.
Sarebbe stato un delitto sprecare un tale feeling, e così è nato questo spettacolo di colori e musica. Mentre Fossati eseguirà canzoni come «Ho Sognato Una Strada» e «Il Battito» la platea potrà ammirare gli ingrandimenti di tre opere: «Fidarsi ancora» sui montanti di scena, «Chi sei» sulle quinte e il suggestivo «Il Momento» che sullo sfondo reca una figura umana sognante; a completare la visione artistica, infine, l’opera originale «T’ascolto» sul retro del pianoforte, che al termine del tour verrà data in beneficienza.
Un’occasione unica per tutti i liguri amanti dell’arte, quindi, ma anche per chi è curioso di natura o ha imparato ad amare il Dario Ballantini imitatore e ora vuole scoprire il Ballantini pittore; un sodalizio speciale che dato il successo ottenuto forse continuerà negli anni e produrrà altre opere d’arte, magari nella copertina del prossimo album del cantautore.
Nell’attesa di varie ed eventuali, però, vietato perdersi i concerti in programma.