Le ballate dei Mercanti di liquore

Negli ultimi due anni i Mercanti di Liquore sono stati protagonisti di uno degli spettacoli underground più applauditi. Il trio monzese - al secolo, Lorenzo Monguzzi, voce e chitarra acustica; Simone Spreafico, chitarra classica; e Piero Mucilli, fisarmonica -, sulla strada già dalla metà degli anni Novanta, ha infatti accompagnato l’attore-cantastorie Marco Paolini per dare anima a «Song n.32». Insieme hanno intrecciato monologhi, poesie, canzoni popolari, ironici e blueseggianti j’accuse, filastrocche e ballate. Un viaggio tra suoni, rime e parole, con stralci da Dino Campana e Gianni Rodari.
Archiviata quell’esperienza, in seguito sfociata nel cd «Sputi», l’ex cover-band di Fabrizio De Andrè, da tempo approdata a un progetto personale, sospeso tra il folk e la migliore canzone d’autore, si ripropone nella tradizionale formazione a tre, sulla scia dell’ultima uscita discografica, «Che/cosa/te/ne/fai/di/un/titolo» (Mezzanima).
Meno diretto e solare del predecessore, il travolgente «Musica dei poveri», anche se forse più maturo, il nuovo cd sembra tuttavia confermare la predisposizione dei tre a raccontare storie che spesso gravitano attorno a personaggi che vivono ai margini. Piccoli, grandi eroi - a loro modo ,- come il sacerdote della lunga ballata «Nella chiesa di Bellusco», che difese dai tedeschi alcuni partigiani nascosti nel campanile della sua chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale.
La première milanese dell’album si terrà in una location insolita per la band brianzola: il Teatro Filodrammatici di via Filodrammatici 1. Dove si esibiranno (da oggi, ore 21.15, ingresso 15 euro, info tel. 02/8693659) per tre sere consecutive.

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