La ballerina che fa sballare gli ulema

Le è bastato fare una mossa per mettere in ginocchio una società dove il 90% della popolazione è di fede islamica e dove essere atei è vietato dalla Costituzione. Inul Daratista è una ballerina. O meglio la regina del dangdut, una danza molto, ma molto spinta, che fa tremare gli stadi e gli schermi tv. Una specie di tuca tuca ma più sfacciato. Lo ballavano i musulmani poveri delle aree rurali di Giava, l’isola più importante dell’arcipelago indonesiano, è un mix di musica malese, indiana e araba, ma c’è dentro anche un po’ di rock e musica latina. Dicono scateni fantasie sessuali, imbarazzanti esagerazioni. Per gli ulema è una vera e propria provocazione, immorale e pornografica. Lei, 24 anni, vivace, fa un sacco di facce, una più carina dell’altra, e finge di non aver sentito. Ha messo adrenalina addosso al pianeta di 17mila isole che compone il Paese con concerti che si trasformano in party popolari e apparizioni tv che stravolgono gli share. E tira dritto, testarda, senza guardare in faccia nessuno. Nella vita, si sa, la forza di voluttà è tutto...