Le ballerine del sincro a un passo dal bronzo

Azzurre sempre sul podio dal 1991. Oggi i maschi nella 25 km. La Valli vuole tornare

da Budapest

L’Italia del sincro ci riprova: è sempre salita sul podio dagli europei di Atene 1991 e anche stavolta potrebbe farcela. Le azzurre sono terze dopo il programma libero e quello tecnico. Di solito la finale non smentisce il piazzamento del giorno prima. Non solo, ma potrebbe ripetersi lo stesso podio di Berlino 2002 e Madrid 2004, con oro e argento rispettivamente a Russia e Spagna, campione e vicecampione mondiale in carica.
Ieri le azzurre hanno proposto il tema «L'evoluzione dell'uomo attraverso le scoperte», danzando il tecnico su note afroceltiche (92,800 punti) e il libero su una compilation composta da «Quadri di un'esposizione» di Modest Musorgskij, dal Requiem di Mozart e da «Space Theme» di Vangelis (93,200 punti).
Il tecnico e' stato nuotato da Federica Tommasi, Manila Flamini, Elisa Bozzo, Sara Sgarzi, Dalila Schiesaro, Benedetta Re, Virna Taccone, Alessia Bigi. Nel libero sono entrate le riserve del tecnico: Mariangela Perrupato e Francesca Gangemi.
Oggi finale a squadre e, in mattinata, finale del «solo» per Beatrice Adelizzi che, all'esordio europeo dopo il bronzo ai continentali juniores, difendera' il quarto punteggio delle eliminatorie e proverà ad inseguire il terzo posto della greca Nathalia Anthopoulou, accompagnata dalla colonna sonora del lungometraggio «La Passione di Cristo».
Dopo il bronzo di Simone Ercoli nella 5 chilometri e la giornata di pausa, oggi toccherà anche ai forzati della 25 km in acque libere al lago Balaton. Marco Formentini (36 anni), Claudio Gargaro (34) e Andrea Volpini (28) andranno all'inseguimento di russi, tedeschi e balcanici. Sei ore di nuoto faticoso e disperato. Marco Formentini è il vecchietto della compagnia, ma questa distanza ormai assorbe soprattutto atleti un po’ stagionati perchè tutti puntano sulla dieci chilometri diventata gara olimpica.
I Giochi di Pechino 2008 hanno messo l’acquolina in bocca a tanti. Ed ecco rispuntare pure Viola Valli, pluricampionessa europea e mondiale del fondo. La Viola del pensiero azzurro ha ammesso che non le spiacerebbe tornare in gara per provare le Olimpiadi, visto soprattutto cosa passa il convento del nuoto di fondo. «I tempi sono un po’ stretti», ha raccontato la Valli. «Ma vedere vincere la gara dei 10 km a una tedesca che ho sempre battuto e veder l’argento ad una atleta di 36 anni, mi ha fatto capire che il livello non si è alzato». Vero, la vita agonistica della Valli può ricominciare a 34 anni.