Ballerini accontentati, lo sciopero non va in scena

Gli artisti protestano per le dimensioni degli spogliatoi

Pamela Dell’Orto

Gli Stivaletti di Ciaikovskij andrà in scena. L’opera comico-fantastica del compositore russo debutterà domani sera senza problemi perché lo sciopero del corpo di Ballo non ci sarà. Lo spettacolo rischiava infatti di saltare o (cosa più probabile) di andare in scena senza i ballerini - protagonisti solo di una piccola parte dell’opera. Motivo: spogliatoi troppo piccoli, e spostamenti interni al teatro che alle 107 étoile del Piermarini non vanno proprio a genio.
Venerdì i ballerini hanno ricevuto una lettera in cui la sovrintendenza comunicava a dieci ragazze di trasferirsi con i loro armadietti in un altro piano del teatro. Due incontri in meno di 24 ore, il secondo ieri: dopo una riunione-fiume la decisone di presentare alcune richieste alla direzione e di rimandare la questione a domani mattina. In serata poi si è risolto tutto con una risposta positiva della direzione.
Tutto è nato per problemi di spazio. I ballerini, che si lamentavano di avere poco spazio per gli spogliatoi (settimo piano, all’interno dell’ellisse del Botta), stanno utilizzando una stanza di rappresentanza. Stanza che ora vorrebbero dare all’orchestra, spostando una decina di étoile al terzo piano.
Sciopero o no, i ballerini non avevano intenzione di cedere. Per questo «abbiamo fatto due controproposte dato che nella sala buia del terzo piano non ci vogliamo andare, noi vorremmo tenerci una fetta della sala di rappresentanza e dividerla a metà con l’orchestra, che tra l’altro ha spazi migliori del nostro, la sala relax, ad esempio». La seconda controproposta, presentata insieme alla prima ieri nel primo pomeriggio alla sovrintendenza, è provocatoria: «Usare parte degli uffici di Malagrande, al settimo piano».
La direzione, in serata, si è detta disposta ad accogliere le richieste e ha fatto sapere che le ballerine da spostare resteranno dove sono. Una soluzione è stata trovata, anche se spiegano che quegli spostamenti erano necessari, e dipendono «da una ridistribuzione degli spazi». Domani ci saranno comunque solo le prove «tecniche» di «sistemazione».
Per i ballerini restano però anche altri problemi: «Il pavimento delle stanze da ballo è troppo duro, ci provoca fratture: lo abbiamo fatto notare e la direzione ha già assicurato che lo rifaranno. E comunque prima avevamo tre stanze per le prove, ora ne abbiamo due, una delle quali senza bagni. Poi, per noi gli spogliatoi sono importanti: abbiamo i costumi, il trucco, le punte...».