Balletti e acrobazie per fare festa alla luce

Le macchine sceniche di Valerio Festi protagoniste di uno spettacolo dove suoni, luci ed effetti speciali renderanno omaggio alla storia centenaria della rete elettrica cittadina

Prendete luce, acqua e fuoco, metteteli insieme in piazza del Popolo. E il 21 luglio, dalle 21.30, mescolate il tutto. Otterrete «Luce, acqua e fuoco danzano insieme», la festa sull’energia promossa da Acea e AceaElecrabel e dedicata alla città. Gli organizzatori spiegano che si tratterà di un «concerto per immagini»: una voce d’eccezione, quella del doppiatore Roberto Pedicini, accompagnerà i partecipanti attraverso le immagini dell’ultimo secolo di storia di Roma, dei romani e di Acea, dall’arrivo dell’elettricità nelle case allo sviluppo del servizio idrico ai giorni nostri. Un percorso parallelo sull’energia e sull’acqua in una proiezione a ritmo di musica su uno schermo formato da una cascata di milioni di gocce, per dare alle immagini l'aspetto evanescente dei ricordi. Allo stesso tempo una grande ragnatela coprirà l’obelisco della piazza, cambiando colore grazie ad un gioco di luci. Due sfere volanti, che simboleggiano luce e acqua, si muoveranno sopra il pubblico: corde invisibili sosterranno due danzatrici acrobate che «galleggeranno» tra il cielo e la terra. Avrà poi il via la seconda parte della serata. Per più di un’ora, piazza del Popolo e la terrazza del Pincio si trasformeranno in un teatro: gli elementi - luce, acqua e fuoco - si fonderanno insieme e quaranta artisti, utilizzando le macchine sceniche di Valerio Festi, entreranno in azione su quattro palchi allestiti nell’area. Si esibiranno in un crescendo, con danze e acrobazie a terra, in volo, nell’acqua, immersi negli effetti speciali ideati dall’estro di Festi. Più di 150mila cartoline saranno distribuite ai romani in tutta la città per pubblicizzare l’evento, assieme a una campagna stampa che interesserà quotidiani e radio. L’intenzione di Acea, che spenderà per mettere in campo in tutto 500mila euro, è una sorta di «evento di autopromozione», al quale il Comune partecipa in virtù della consistente quota di azioni che detiene nell’azienda. Acea, partecipata del Campidoglio al 51 per cento, si trova, in seguito alle ultime liberalizzazioni a dover, infatti, competere anche nella capitale, con le altre aziende che forniscono energia. «Dal 1° luglio - spiega il presidente di Acea, Fabiano Fagiani - la vendita dell’elettricità è libera e siamo in competizione con altre aziende». Il Comune fa il tifo come può: mettendo a disposizione di Acea una delle piazze più belle di Roma.