Il balletto russo nella fortezza del Priamar

Una serata di alta qualità quella presentata lunedì scorso al Priamar e che ha visto protagonisti grandi stelle europee della danza. Gli artisti, che provenivano dalla Scala di Milano, dall'Opera di Roma, dal Balletto Teatro di Torino, dall'Opera di Vienna e dalla Martha Graham Dance Company, hanno dato vita ad un viaggio coreografico che spaziava nel tempo e nello stile, offrendo una panoramica che andava dal balletto classico alla danza contemporanea, coprendo duecento anni di storia della danza. Indubbiamente un'occasione esclusiva per gli appassionati del balletto perché ha visto riuniti su un unico palcoscenico interpreti del calibro di Sabrina Brazzo, Elisabetta Carnevale, Karina Sarkissova e Denys Cherevychko che hanno offerto un repertorio vasto e difficile che ha davvero entusiasmato.
Domenica prossima sarà invece la volta di una compagnia storica, che conta ben cento anni dalla sua formazione, quella del Teatro Accademico Statale dell'Opera e del Balletto di Ekaterinenburg, che combina la tradizione classica accademica del balletto russo con la ricerca di nuovi approcci e forme espressive sotto la direzione artistica del celebre Vyacheslav Gordeen, primo ballerino etoile del Teatro Bolshoy. Sul palcoscenico del Priamar verranno presentate due coreografie di Marius Petipa: «La Halte de la Cavalerie» balletto umoristico, che il coreografo aveva dedicato alla figlia Marie, ricco di danze di carattere e di graziose mises-en-scène che esigono dagli artisti notevoli doti non solo tecniche, ma anche recitative,e «Paquita», celeberrimo balletto presentato per la prima volta nel 1846 a Parigi su coreografia di Giulio Mazarini e che, dopo numerose variazioni e aggiunte, Petipa riprese nel 1881 per il teatro Marinski di Pietroburgo, arricchendolo di nuove danze tra le quali il Grand Pas Classique.