Balli e gastronomia tra ravioli, trofie, asado e acciughe

Da levante a ponente una domenica per buongustai ricordando vecchie tradizioni

Chiara Ennas

Ancora un finesettimana fra ravioli, trofie, pansoti e altre bontà gastronomiche: finiscono a San Bernardo tre quintali di lumache e asado, come accade ormai da otto anni in questa frazione collinare di Bogliasco, una delle più celebri del Tigullio. La ricetta è quella classica e per allietare le orecchie oltre che il palato, il gruppo Takabanda penserà ad allietare commensali, «maruzze» e vignaiole. Ancora lumache, o escargot che dir si voglia, a Villa Tassani, un piccola cittadina sulle colline di Sestri Levante, per la trentaseiesima edizione della «Sagra delle lumache». Grazie alla bravura delle donne di Tassani, cinque quintali di lumache sono preparate per la gioia degli occhi e del palato, secondo le antiche ricette del luogo, in decine di modi diversi, insieme a salamini alla piastra, pesce fritto, asado, dolci, vino e birra.
In una frazione di Sori, a San Matteo a Sussisa, sempre questa sera, trofie, pansoti e asado cotto al fuoco vanno a riempire le fauci dei golosi che si possono aggirare fra in numerosi stand gastronomici allestiti, mentre in piazza si esibisce l’orchestra «Genio e Pierrot» e, per il lustro degli occhi maschili, anche una formazione di ballerine cubane. Dopo cena, per pensare ad altro oltre che allo stomaco, è organizzata la processione della statua di San Matteo con la banda musicale di Sussisa. Spostandosi, la Sardegna vive anche in Liguria, precisamente a Casella, con apertura degli stand culinari alle 16 nell’area verde non lontana dalla stazione, a cui si aggiunge il tredicesimo meeting per gli appassionati o proprietari di Mini. In Val Brevenna, raggiunta con il trenino di Casella, invece, nell’ambito del programma «Le giornate del territorio 2005», degustazioni di formaggi, carne, e verdure alla griglia, dopo la visita all’azienda casearia Autra e ai suoi pascoli. Importante trovarsi puntuali alle 9 e 28 alla stazione di piazza Manin del trenino, il cui costo, insieme a quello del bus per tornare a Casella e il pranzo, è di 29 euro e 50 a persona e per ulteriori informazioni telefonare allo 010837321.
A Cogorno, a partire dalle 19, si conclude oggi la seconda edizione del «Re raviolo», con una sfoglia da record lunga dieci metri, fatta a mano; per il ripieno, a seconda delle ricetta che si gusta, sono usati spinaci, borragine, maggiorana, carne, formaggio, uova, basilico. I condimenti sono quelli «classici»: sugo o ragù e pesto, mentre ad allietare la serata interviene l’orchestra-spettacolo Mauro Rizzi.
Per chi ama invece qualcosa di più salato, Palmaro propone 130 chili di acciughe, da friggere o preparare in modi diversi, per la sagra a loro dedicata; ma per stemperare le papille ci sono anche frittelle dolci e piadine da farcire come si vuole, insieme a tanta musica dal vivo. A Rapallo, invece, oggi è l’ultimo giorno per i festeggiamenti in onore della Madonna di Montallegro, patrona della città, e dopo le messe del mattino a partire dalle 21 si ha la processione e diversi spettacoli pirotecnici.