Il ballo dei topi al parco di Nervi

C’era una volta un bellissimo parco a Nervi, famoso nel mondo non solo per la rarità delle piante, maestosi alberi secolari e curatissimi prati ma anche perché sede del prestigioso Festival del balletto internazionale. il balletto internazionale non c’è più, il parco è distrutto all’incuria con danno enorme di un bene pubblico di cui qualcuno dovrà pur rispondere, ma lo spettacolo è comunque assicurato. Il ballo dei topi, topi di tutte le misure, a qualsiasi ora, che scivolano indisturbati accanto ai bambini, confondendosi amabilmente con gli scoiattoli. Che cosa aspettiamo, Signori della Giunta comunale, che scoppi la peste a Nervi per fare una deratizzazione? E per cortesia non accampiamo scuse parlando di scoiattoli. La salute pubblica va al pure qualche scoiattoli in meno.

Gentilissima signora Drepama, a volte capita che chi dispone di beni ambientali pregevoli come quelli del parco di Nervi, non ne abbia il senso del valore. Chissà quanti sono i Comuni che vorrebbero avere un polmone verde così bello e così sfruttabile per iniziative di richiamo internazionale. E mi riferisco appunto ai Balletti di Nervi, da lei giustamente citati. Il buon senso vorrebbe che certe manifestazioni, proprio in quanto oggettivamente di successo, fossero portate avanti e, col tempo, potenziate. Da noi, invece, si chiude bottega e quel che è stato è stato. Da Tursi ci dicono che i Balletti erano troppo costosi e le casse comunali non ce la facevano a finanziarli. Forse sarebbe stato più saggio cercare degli sponsor privati e continuare la tradizione. Ma per farlo ci vuole iniziativa e in Comune non ce n’è molta. E così finisce che i topi ballano. Come sempre.
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