Ballottaggi in cinque capoluoghi Cagliari e Ragusa al primo turno

da Milano

Cinque capoluoghi al ballottaggio - Belluno, Rovigo, Salerno, Caserta e Catanzaro - insieme a una cinquantina di altri comuni; Cagliari e Carbonia alle urne per il primo turno a causa del rinvio di 15 giorni rispetto alla tornata del 28 e 29 maggio; e prime elezioni amministrative in Sicilia dopo la vittoria del centrodestra con Totò Cuffaro alle regionali di due settimane fa.
Veneto. Nella regione che nelle ultime chiamate alle urne non ha tradito il centrodestra sono in gioco il mantenimento di Belluno nelle mani dell'Unione e di Rovigo in quelle della Cdl. Nel capoluogo alpino il candidato della Casa delle libertà Celeste Bortoluzzi si presenta in vantaggio con il 45,5% dei voti al primo turno, 5% in più dei consensi raccolti dal sindaco ulivista uscente Ermano De Col. Ma per quest'ultimo giunge l'appoggio di Celeste Balcon di Patto per Belluno (7,7%), mentre l'udc Eugenio Coleselli (6,3) invita a votare Bortoluzzi. Anche a Rovigo vantaggio al primo turno per il candidato di centrodestra, il sindaco uscente Paolo Avezzù, che ha ottenuto il 44,% delle preferenze rispetto al 41,3% del suo avversario Fausto Merchiori. Ma nel ballottaggio giocheranno un ruolo determinante anche la lista civica Pro Rovigo e la Rosa nel pugno che appoggiano Merchiori e un'altra lista civica schierata per Avezzù.
Campania. Nella regione che ha visto la riconferma a Napoli del sindaco dell'Unione Rosa Russo Iervolino con il 57,1% dei voti, la partita si gioca all'interno del centrosinistra a Salerno e tra i due poli a Caserta. Scontro aperto a Salerno tra il deputato diessino Vincenzo De Luca (ex sindaco), sostenuto da due liste civiche e attestatosi due settimane fa al 42,3% dei consensi, e l'europarlamentare della Margherita Alfonso Andria (37,1%), candidato ufficiale dell'Unione. E l'esito non sembra affatto scontato, visti i voti in libertà del centrodestra (il cui candidato ha ottenuto il 18,9%, e dove Forza Italia e la Dc di Rotondi si sono espressi ora per De Luca), ma anche i possibili voti liberi del centrosinistra.
Situazione invece più chiara a Caserta, dove i due candidati del centrosinistra Nicodemo Petteruti e Gianfranto Alois hanno unito le forze e contano su circa il 55% dei voti ottenuti al primo turno, contro il 45,2% conquistato da Paolino Maddaloni per il centrodestra.
Calabria. Si vota a Catanzaro, retta finora dal centrodestra, dove si sfidano il candidato dell'Unione Rosario Olivo, che punta ad aggiungere al suo 35,2% il 4% di una lista civica schieratasi a suo favore, e Giuseppe Franco Cimino, di un'alleanza di centro che al primo turno ha ottenuto il 35,6%.
Sardegna. Dopo che quindici giorni fa con il voto in 102 Comuni, l'Unione è stata premiata nei grandi centri, Cagliari e Carbonia arrivano in ritardo al primo turno dopo la riammissione di alcune liste. E se a Cagliari il sindaco uscente della Casa delle libertà Emilio Floris è insidiato dal candidato dell'Unione Gian Mario Selis, a Carbonia dovrebbe essere scontata la riconferma di Tore Cherchi, contro il quale il centrodestra corre divisa tra due candidati: Sandro Masciarelli per Forza Italia e Alberto Zonchello per An e Udc.
Sicilia. La sfida più attesa è quella per la presidenza della Provincia di Trapani tra il senatore Antonino D'Alì per il centrodestra e l'ex deputato Massimo Grillo, sceso in campo con il suo movimento «Liberi» dopo la rottura con l'Udc alla vigilia delle politiche e sostenuto dal centrosinistra.
Occhi puntati anche su Ragusa, unico capoluogo sui 24 Comuni chiamati al voto e dove al candidato della Cdl Nello Di Pasquale se ne contrappongono due del centrosinistra: Giorgio Massari della Margherita e Francesco Poidomani dei Ds appoggiato dagli altri partiti dell'Unione.