Ballottaggi, sfida Pdl-Pd ai supplementari

Sette i capoluoghi che scelgono il sindaco. Massa Carrara, gara tutta «rossa»

da Milano
Ancora due giorni per concludere la full immersion elettorale in tutta Italia. Dopo l’election day del 13 e 14 aprile, in cui si era votato anche per le Politiche e le Regionali siciliane, domani e lunedì si torna alle urne in 5 province e in 44 comuni per il secondo turno delle amministrative. Quasi 5,8 milioni gli italiani impegnati, 6.666 le sezioni elettorali coinvolte. Stesse regole della scorsa tornata, con seggi aperti dalle 8 alle 22 domani e dalle 7 alle 15 lunedì.
Provinciali
Guida il gruppo la Provincia di Roma, dove si decide il successore di Enrico Gasbarra. Il centrosinistra è vicino alla riconferma, con Nicola Zingaretti (46,9%) fortemente avvantaggiato su Alfredo Antoniozzi (32,3%). La sfida tra Pdl e Pd, con relativi alleati, non si ferma però al Grande raccordo anulare. Al primo turno sono state solo quattro le Province assegnate. Due per parte: Varese e Udine si sono riconfermate di centrodestra; Vibo Valentia e Benevento hanno ribadito la loro tendenza sinistrorsa. Tra le cinque Province ancora in bilico, oltre a Roma, il Partito democratico è in vantaggio a Foggia (Francesco Campo al 42,8%) e a Massa Carrara, dove Osvaldo Angeli conduce su Sandro Bondi con meno di dieci punti di scarto. Da considerare, però, il risultato della sinistra, tradizionalmente molto forte sul territorio. Il Popolo della libertà è invece a un passo dal conquistare Asti (Maria Teresa Armosino gestisce il suo 44,1%) e Catanzaro, dove Wanda Ferro ha sfiorato il 46%.
Comunali
Sono sette i capoluoghi di provincia che sceglieranno il sindaco. Per altri tre era stato sufficiente il primo turno: Treviso e Brescia al centrodestra, Pescara al centrosinistra. Attenzione puntata su Roma, dove dopo 15 anni di centrosinistra al Campidoglio potrebbe finire Gianni Alemanno del Pdl. Il primo turno ha sancito un ritardo di cinque punti da Francesco Rutelli ma la partita è ancora aperta. Navigano verso sinistra Sondrio, dove Alcide Molteni del Pd ha sfiorato l’elezione diretta con il 49% delle preferenze, e Pisa, dove Mario Filippeschi gode di un vantaggio di 15 punti. Risultato meno scontato a Udine, dove Furio Honsell conduce sul candidato del centrodestra Enzo Cainero. Quasi fatta a Viterbo per Giulio Marini del centrodestra, che con il 49,1% lascia poche speranze all’ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti. Pdl avanti anche a Vicenza, con Amalia Sartori. Caso a parte Massa Carrara, dove gli sfidanti al ballottaggio saranno entrambi di sinistra: Fabrizio Neri, del Pd, e Roberto Pucci, della Sinistra arcobaleno. Tra i comuni non capoluoghi da segnalare Mondragone (Ce), Gioia del Colle (Ba) e Gallipoli (Le), dove i distacchi si aggirano sul punto percentuale.