Ballottaggi al via, si vota in cinque Comuni

Richiamati a eleggere i sindaci 115mila residenti nel Milanese Il test anche per scegliere 110 consiglieri locali

Richiamati alle urne per dare il colpo di grazia al governo delle sinistre. Si rivota nei cinque Comuni del Milanese, dove al primo turno il centrodestra non ha ottenuto il 50 per cento dei voti più uno. Turno decisivo che coinvolge 115mila elettori spalmati tra Abbiategrasso, Cernusco sul Naviglio, Garbagnate, Meda e San Donato. Cinque nuove sfide due settimane dopo la vittoria netta della Cdl, che oggi vanta il governo di sedici amministrazioni locali contro le dieci in mano alla sinistra. Seggi aperti oggi (dalle 8 alle 20) e domani (dalle 7 alle 15). Ma vediamo, in dettaglio, Comune per Comune le coordinate del nuovo test elettorale che fa scegliere pure 110 consiglieri comunali.
MEDA
Nel cuore della Brianza la sfida è tra il vicesindaco uscente Giuseppe Ferrario (37,9 al primo turno) della Cdl e Giorgio Taveggia (29,2) candidato sindaco della Lega. Ferrario parte avvantaggiato e con tanto di accordo siglato con due liste civiche. Nessun accordo o apparentamento per la Lega, che spera nel sostegno del centrosinistra.
ABBIATEGRASSO
«Il settanta per cento degli elettori si è già espresso per il cambiamento» ricorda Roberto Albetti, candidato sindaco del centrodestra, che al primo turno ha conquistato il 45,8 per cento delle preferenze. Modesto il risultato del sindaco uscente della Margherita, Alberto Fossati (27,5), che per il ballottaggio non ha stretto alcun accordo, né con la lista civica dell’ex capogruppo dell’Ulivo, Arcangelo Ceretti, (19,2) né con quella di Giovanni Bosco (5,4). Entrambi per il ballottaggio hanno suggerito ai loro elettori di far svoltare Abbiategrasso, di scegliere cioè il cambiamento nella città del Sud milanese dove il centrodestra non esprime un sindaco dagli anni Sessanta.
GARBAGNATE
Leonardo Marone parte dal 44,1 per cento. Quasi cinque punti di vantaggio del candidato sindaco del centrodestra sul primo cittadino uscente della sinistra, Emilia Zoppè (39,8). Che ha stretto un apparentamento con l’Italia dei Valori. «Tabelle e dati alla mano, il sindaco “rosso” è consapevole dell’impossibilità di recuperare il terreno neppure grazie all’apparentamento con Di Pietro» commenta Marone. E, infatti, il centrodestra al vantaggio dei cinque punti aggiunge anche l’accordo siglato con quattro liste civiche e, soprattutto, il sostegno dei «tanti delusi di un’amministrazione guidata dalla sinistra».
SAN DONATO
Parte in netto vantaggio Mario Dompè in corsa per il centrodestra: 44,7 per cento rispetto al 40,4 andato al sindaco uscente, il ds Achille Taverniti. Al secondo turno la Cdl incassa anche il sostegno di Lega e Democrazia cristiana, mentre Taverniti recupera l’ala estrema della sinistra con Rifondazione. E che fa la lista civica dell’ex socialista Francesco Forenza? Pur escludendo categoricamente ogni accordo «organico» con la Cdl, l’invito agli elettori è quello di votare per il cambiamento.
CERNUSCO
Il sindaco uscente della Cdl, Daniele Cassamagnaghi, (39,7) per il ballottaggio ha recuperato la Democrazia cristiana ma non la Lega. Occasione che spera di sfruttare la sinistra con Eugenio Comincini (40,9).