Balotelli ancora bocciato Mou: «Ma adesso mi piace»

EMERGENZA Centrocampo ko: Vieira a curarsi, Muntari squalificato, Stankovic dolorante, si rivede Chivu

nostro inviato ad Appiano Gentile

Non è certo di quanti minuti starà in campo, ma ha giurato che li peserà tutti. Christian Vieri torna a incrociare l’Inter dopo la rescissione consensuale del contratto, i pedinamenti, il maxi risarcimento chiesto a Moratti e Telecom, e la depressione, lascito di tutto questo circolo vizioso, a sentire lui. Con perizia medica depositata su un tavolo del tribunale di Milano poco prima di Natale. Ragione o torto, Bobone ritrova l’Inter per la terza volta, mai segnato, oggi tenta il colpo, magari Del Neri lo mette, contro i campioni d’Italia vale tutto, soprattutto quando c’è di mezzo l’orgoglio di una provinciale che in casa ha fatto 19 dei 24 punti in classifica. Ma anche Mourinho ha fatto i suoi conti: «Non sarà il clima che troveremo a Bergamo a crearci dei problemi. Credo che siano molto più preoccupati loro». I suoi dubbi sono altri: Julio Cesar che lamenta un fastidioso dolore alla schiena e l’assenza di Vieira che scaraventa il centrocampo in emergenza dura: Stankovic gioca ma il dolore al legamento del ginocchio non accenna ad attenuarsi, Muntari è squalificato e Chivu, nonostante l’ottimismo di Mourinho, non ha ancora il fiato per reggere in mezzo al campo, contro il Cagliari si è rivisto solo quando è stato retrocesso nella difesa a tre. L’Inter sta cercando un centrocampista, uno buono da inserire in lista Champions, e ieri è stato chiesto a Mourinho cosa ne pensa: «Vieira mi preoccupa - ha risposto -. Non è certo un giocatore full time e per esperienza e personalità per noi è uno molto importante. Ma non si sa mai quando torna e quando è in condizione. Jermaine Jenas? Adesso vi spiego: il Daily mi aveva chiesto di fare una formazione per il fantacalcio, la feci e ci misi Jenas, ora a turno quando ho dei problemi in un reparto mi viene accostato il nome di uno di quelli che diedi al Daily».
Con Cristian Ledesma c’è qualcosa di più, il suo procuratore Vincenzo D’Ippolito non si sbilancia ma attende solo un cenno. L’Inter sarebbe già al lavoro per aiutare la Lazio a reperire un valido sostituto, Damian Escudero, ex compagno di Zarate, numero 10 in prestito al Real Valladolid, ma di proprietà del Villarreal, è una pista, ma è più trequartista che uomo d’ordine. L’altro è Augustin Pellettieri, argentino in evidenza con il Lanus, un vero volante, giocatore alla Cambiasso. Ma Vieira preoccupa al punto che non è certa la sua conferma in lista Champions da consegnare subito dopo la chiusura di questo mercato. Neppure il resto della conferenza di ieri è banale: Balotelli, Quaresma e Mancini non sono convocati, un’altra botta al mercato estivo, sebbene Mou abbia pubblicamente elogiato intensità e il loro impegno durante gli allenamenti.
Per Mario Balotelli ha speso qualche parola in più: «Sono contento per come si è allenato, e mi ha fatto piacere la chiacchierata che ho avuto con lui. Ma credo che Crespo, Adriano e Obinna meritino una conferma dopo la bella prestazione di martedì con il Genoa. Adriano ha bisogno di giocare, di rientrare a tempo pieno con il gruppo e sentire fiducia attorno a sé. E poi ho Cruz, Figo e Ibrahimovic, non posso convocare nove attaccanti». Oggi dubbio fra Adriano e Crespo accanto a Ibra, chi non gioca parte titolare contro la Roma quando a Balotelli verrà concessa una panchina, a patto che non parli più di West Ham.
Sull’intrigo Kakà non poteva esimersi: «Trovo folle solo chi offre tanti soldi e poi non li ha. Tutti adesso dobbiamo stare attenti, perché il City potrebbe arrivare ovunque. Anche da me? No, quando non sarò più felice, lo farò sapere al presidente». Brivido.