Balotelli non è un caso ma Mou non lo convoca e lo mette sul mercato

GLI AFFARI L’attaccante starebbe per accettare la procura di Raiola, agente di Ibra e Maxwell

nostro inviato ad Appiano Gentile

Lo ama ma non lo convoca. Mario Balotelli magari non sarà un caso calcistico ma è diventato una possibile pedina di mercato, ingestibile, sempre più ai ferri corti con Mourinho, l’uomo a cui Massimo Moratti si è legato a doppia mandata.
Non c’è un episodio, è un serial, dalle lenti a contatto di coppa Italia, ai guanti gettati e alla frase rivolta a Josè, giusto per restare a questo mese. Poi la misteriosa vescica sulla pianta del piede che ormai resiste da oltre una settimana. A Napoli dove era stata richiesta una precisa disponibilità a tutto il gruppo, Mario si sarebbe rifiutato di sottoporsi a una infiltrazione, un antidolorifico per intenderci, un suo sacrosanto diritto, ma la decisione non è stata presa benissimo. Le sue battute, «se devo aspettare a vincere una champions prima di andare via dall’Inter finisce che ci rimango tutta la vita», sono sempre meno gradite. Difenderlo a prescindere per quanto rappresenta è una forma di bizzarro razzismo che non gradirebbe neppure lui. Non è disponibile per la Samp e non lo sarà neppure per il Chelsea, ma la sua vita calcistica sta per cambiare: starebbe per accettare la procura di Mino Raiola, l’agente di Zlatan Ibrahimnovic e Maxwell. Questo non significa abbandonare i cari fratelli, ma portarsi a casa molti soldi, perché Raiola fa portare a casa molti soldi.
La strada però non porterebbe a Barcellona come si potrebbe facilmente pensare, ma a Londra sponda Arsenal, dove ci sono due giocatori ambiti da Josè Mourinho, Cesc Fabregas e Bacary Sagna. Lo spagnolo non è ancora del Barcellona, lo ha confermato il suo agente Joseba Diaz: «Non escludo che finisca lì, o al Real e neppure che rimanga all’Arsenal. Ma il campionato italiano è un prodotto ambito da tutti». Balotelli in Premier ci andrebbe al volo, finora l’unica offerta reale è stata del Portsmouth che lo ha chiesto in prestito. Per arrivare a Fabregas l’Inter è disposta al sacrificio e ad aggiungere fino a 20 milioni. Poi ci sarebbe Sagna, origini senegalesi, 27 anni appena compiuti, terzino destro dei Gunners e della nazionale francese, valutazione attorno ai 15 milioni. Mourinho avrebbe chiesto al suo potente agente Jorge Mendes di interessarsi al giocatore, questi sono i due nomi per i quali il tecnico non porrebbe veti alla cessione di Mario Balotelli. E Sagna è anche il segnale che se dovesse arrivare una buona offerta per Douglas Maicon, l’Inter non la ignorerebbe. Il Manchester City di Roberto Mancini, grande amico di Maicon, sta aspettando la fine di questa stagione per ingaggiare il più forte terzino destro del mondo al quale ha già promesso un ingaggio di 6 milioni a stagione.
C’è poi un altro brasiliano pronto a vestire la maglia di Maicon, è Mario Figueira Fernandes, gioca nel Gremio ma si è fatto un nome nel San Caetano, 19 anni, 8 milioni per il suo cartellino. L’Inter lo segue e cerca di non perderlo di vista come successe al San Caetano: Fernandes sparì e per una settimana non si ebbero notizie, lo ritrovarono a Florianopolis, il paradiso dei surfisti, con in tasca un contratto con il Gremio.
L’obiettivo è ringiovanire la difesa, Andrea Ranocchia, un metro e novantacinque, è certamente uno degli obiettivi ma occorre valutare l’entità e la guarigione della lesione del suo ginocchio dopo Fiorentina-Bari del 10 gennaio. Mentre Marco Andreolli non rinnoverà con la Roma e potrebbe arrivare all’interno dell’operazione Nicolas Burdisso che a sua volta vuole restare a Roma. L’ultima indiscrezione riguarda un brasiliano di Petropolis per l’attacco, la torre che manca. Si chiama Kevin Kuranyi con una serie di passaporti, panamense, ungherese, tedesco e naturalmente brasiliano, è alto un metro e novanta, ha 28 anni ed è in scadenza di contratto con lo Schalke. Kuranyi era stato selezionato da Joachin Low per la nazionale tedesca che ha lasciato dopo una mancata convocazione. Sembra l’ideale erede dei vari Cruz e Crespo. Tutta la campagna per il potenziamento dei campioni d’Italia è diretta da Josè Mourinho, un ulteriore segnale che conferma la sua intenzione di restare all’Inter. Il giornale madridista Marca ha lanciato alcune indiscrezioni che vorrebbero il Real in trattativa con Josè per la prossima stagione: sono in realtà un attacco alle spalle di Pellegrini, l’attuale tecnico madridista inviso a parte della stampa spagnola che Jorge Valdano, braccio destro di Florentino Perez, prima ha voluto e poi nulla sta facendo per difendere.