Balotelli, la tentazione anti Ronaldo

Alla vigilai della super sfida con i Red Devils il tecnico portoghese fa pretattica e si dice nervoso: "Non sopporto più i falli". Supermario l'ha già indispettito all'andata

Manchester - È una di quelle domande che ti mandano in bestia: scusa, ma come si fa a battere il Manchester United, quali sono i suoi punti deboli, ce li vuoi descrivere? C'è gente per bene che magari risponde a modo, tipo Zanetti o Cordoba. La risposta è di una banalità agghiacciante ma è in linea con la domanda, quindi nessuno si lamenti: «Ogni squadra ha un punto debole, sta alla nostra capacità approfittarne. Così come dovremo essere bravi a mascherare i nostri punti deboli».

Poi ci sono delle situazioni che escono dai soliti binari e diventano temi molto interessanti, magari capaci di condizionare la partita. Per esempio Cristiano Ronaldo e Mario Balotelli, non in un confronto che onestamente sarebbe prematuro e assolutamente impertinente, ma per quanto potrebbe accadere questa sera sul prato dell'Old Trafford dopo il precedente di San Siro. Ieri il Pallone d'Oro si è sentito rivolgere la classica domanda intelligente: scusi, ma a lei cosa dà più fastidio durante una partita? E Ronaldo ha risposto che ultimamente non riesce a stare calmo quando subisce un fallo. E l'inviato del Sun, che lo stava intervistando, ha subito ricordato che durante il match di andata, il portoghese era stato preso di mira dai difensori dell'Inter: «Ammetto di fare sempre più fatica a non reagire ai falli dei difensori avversari - ha confessato Ronaldo -. Io credo di essere un bersaglio facile e quindi cerco sempre di controllare la mia rabbia ma non è semplice e devo ancora migliorare. Ho solo 24 anni, ma già parecchia esperienza internazionale che mi aiuta a gestire certe situazioni».

In realtà Ronaldo a San Siro subì solo cinque falli, e a sua volta ne commise due, ma forse ha fatto più sensazione la ramanzina che gli fece quell'irriverente di Balotelli che gli si era avvicinato mentre era a terra e lo aveva invitato ad alzarsi senza troppi convenevoli: «Non fare scena, tirati su». Ronaldo era rimasto senza parole, Mourinho nel dopo partita invece aveva elogiato il carattere e la personalità di Supermario: «Uno che in campo non ha paura di nessuno e non rispetta nessuno». Questa sera potrebbe esserci il secondo tempo, sempre che José decida di schierare Balotelli. Supermario ha la carica e la sfacciataggine necessarie per entrare nella casa dei padroni del mondo, metterla a soqquadro e uscire sbattendo la porta. Non si gettano fuori dalla Champions i campioni con un mazzo di fiori.

Ronaldo ultimamente è sul nervoso, reagisce, ha preso a schiaffi un difensore, magari con Balotelli sente di avere un conto in sospeso, l'affronto è stato abbastanza grave per un Pallone d'Oro. Potrebbe essere un motivo in più per far prendere una decisione a José, in un verso, o nell'altro. Anche se la sensazione è che si vedrà un'Inter prudente pronta a reagire d'impulso, com'è nel suo carattere. Soprattutto se il Pallone d'Oro si dimenticherà di controllare la sua rabbia