Balotelli va a Milan-Manchester Agli interisti viene il mal di pancia

Mario Balotelli a San Siro in compagnia di Amantino Mancini, suo ex compagno di squadra, ad assistere a Milan-Manchester United di Champions league, ottavo di finale nella città in cui abita. È una questione di opportunità, come è stata definita, un fatto che può aver irritato compagni di squadra e anche qualcuno più in alto. Ma non Moratti: «Mario? Non facciamone un dramma - ha detto il presidente -, magari è andato a vedere gli inglesi». Una battuta chiara e spontanea come lo è ancora Mario Balotelli, e che qualcuno ci pensi e lo conservi tale. Dichiarata la fede, fa testo il suo rendimento in campo e che non salti fuori che quell’andatura da ciondolone sia il risultato del suo tifo. Questi sono sentieri che portano al manicomio.
Se poi c’è qualche suo compagno di squadra che gli farà il mazzo in allenamento, sono fatti di SuperMario. Se la dovrà vedere lui perché nello spogliatoio c’è un regolamento non scritto ma memorizzarlo rapidamente non è una cattiva idea. Lo ha ripreso perfino Adriano: «Balotelli? Credere di essere arrivato ti fa sbagliare molto». Il ragazzo non sa relazionarsi e spesso lo confessa. Non ci voleva un genio per capire che la sua presenza a Milan-Novara di coppa Italia aveva scosso, comprese le sue dichiarazioni nella vip zone di San Siro. Il resto sono chiacchiere. Se a un dirigente irrita questo suo modo di fare, spinga per cederlo, se un tifoso si sente tradito non vada allo stadio. I rumors in questo senso sono poco rassicuranti, la curva è a un punto di rottura, i siti si sono subito riempiti di commenti su Mario ancora a San Siro a vedere il Milan, e non colava amore. La società maschera il fastidio: «Nessun commento, nessuna reazione negativa, nessuna sanzione, per carità - dice Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell’Inter -. Va bene così».
Magari poi aveva avvisato, anche se questa ipotesi, in mancanza di conferme, sembra poco probabile: glielo avrebbero impedito, magari solo per una questione di opportunità. Mario parla sempre a ruota libera: «Ho un contratto con l’Inter e resto qui. Quando si aprirà il mercato vedremo. - ha risposto a un gruppo di ragazzi che gli chiedeva di restare almeno finché l’Inter non vince la Champions -. Allora resto a vita», ha detto sorridendo.
Adesso l’attesa è tutta sulle convocazioni di Josè Mourinho per l’anticipo di sabato sera di campionato a San Siro con la Sampdoria. Mario, in tribuna per scelta, con il Milan, e in castigo con l’Inter, sarebbe il colmo. Ma non è per questo che Balotelli ieri, alla ripresa degli allenamenti, ha svolto un lavoro individuale. Il dolore alla pianta del piede se lo trascina ormai da una settimana ed è fra i più antipatici. Anche Davide Santon ha lavorato a parte, una misura precauzionale per non caricare eccessivamente il suo ginocchio non del tutto guarito. Le buone notizie comunque ci sono, Dejan Stankovic è pronto al rientro, ieri ha svolto tutto il lavoro in gruppo e anche Cristian Chivu sta rispettando il suo lento programma di ritorno all’attività a sole sei settimane dal suo grave incidente.