Al «Bambin Gesù»gli eroi del wrestling

Muscolosi, altissimi, con il collo grande come quello di Mike Tyson, anche di più, coraggiosi, sicuri di sé. Così sono apparsi i due famosi wrestler, Batista e Bobby Lashley ai piccoli degenti dell’ospedale «Bambino Gesù» che ieri hanno finalmente visto da vicino e stretto la mano ai loro idoli che praticano uno degli sport più seguiti in tv e dei quali spesso imitano le mosse.
«Non emulateci» è stato l’invito scritto dai due campioni sui poster regalati ai bambini proprio per evitare che i piccoli emulino i colpi più spettacolari che possono essere pericolosi se fatti da chi non ha il fisico allenato. Ma la sorpresa non è stata solo dei bambini del reparto di Endocrinologia, ma anche dei loro genitori che si sono fatti fare gli autografi. Assieme ai due wrestler, anche la deputata Maria Burani Procaccini, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia che ha partecipato alla visita in ospedale. «Ho ricevuto - ha detto Procaccini - molte lettere da parte di genitori preoccupati perché i figli sono appassionati di questo sport spettacolare che però è una lotta. Ho pensato quindi di non chiudere il dialogo con il mondo del wrestling ma di cercare un colloquio, di fare in modo che questo sport potesse essere anche educativo».
Il parlamentare ha annunciato che verrà sottoscritto un patto per l’infanzia in otto punti.