Il bambinello si chiama Giacomo e ha 4 mesi

Atmosfera natalizia carica di emozioni al Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta dove domenica si è svolta la rappresentazione del Presepe Vivente, organizzato dai monaci di San Paolo Primo Eremita in collaborazione con il gruppo dei volontari del Santuario e con il sostegno del Comune di Genova.
Il tradizionale appuntamento è stato sicuramente più emozionante del solito, complice le telecamere di Rai International che per l'occasione hanno ripreso le immagini del corteo che andranno in onda nella puntata de «Il Caffè», in programma per il giorno di Natale. Un'occasione di forte visibilità per il santuario posto sulle alture di Voltri , che rientra a pieno titolo nella campagna nazionale di promozione dei presepi storico-artistici, tradizionali, scenografici, paesaggistici, meccanici, antichi moderni e viventi liguri, voluta da Nando Dalla Chiesa, consulente del sindaco per la Promozione della città. Così mentre le troupe televisive di Festa Italiana, Rai Uno; La7; Uno Mattina; tg5 e tg2 coglievano le immagini di altri presepi genovesi, Rai International concentrava l'attenzione sul presepe vivente e sull'intero borgo di Acquasanta. «Si tratta di recuperi di tradizioni importanti che hanno raccolto in questi anni grande entusiasmo da parte di tutta la comunità - ha spiegato l'assessore provinciale al Turismo Anna Dagnino -. Il presepe vivente diventa un'occasione importante che permette di riscoprire perle come il santuario dell'Acquasanta, pur posizionato in un luogo non troppo accessibile». Così tra visi un pò contratti, vinti dall'emozione delle telecamere, i figuranti - vestiti negli splendidi abiti barocchi (concessi dalla Sartoria Storica del Comune di Genova), così come nelle semplici vesti cucite in casa, a rappresentare i ricchi e potenti come i più umili della terra - si sono recati a rendere omaggio a Gesù Bambino.
Il Bambinello quest'anno si chiama Giacomo e ha quattro mesi. La tradizione vuole che a rappresentarlo sia infatti l'ultimo nato nel borgo. A dirigere il corteo Tiziana, la maestra della scuola materna di Acquasanta, che insieme al rettore del santuario Padre Francesco Calka ha tenuto a bada i bambini coinvolti nella sacra rappresentazione. Ordinati ed emozionati i personaggi hanno deposto ai piedi del Bambinello doni, rappresentati da ceste con i prodotti della terra e locali, fino all'arrivo dei Tre Magi che lo hanno omaggiato di oro, incenso e mirra. Non è mancata poi una bella capretta accompagnata dal padre Francesco; sicuramente la meno emozionata. I riflettori si sono spenti alle 18 e 30 mentre il canto «tu scendi dalle stelle» accompagnato dall'organo rendeva ancora più verosimile l'anticipata festa natalizia. Le telecamere si sono poi spostate nei locali attigui al santuario dove è ospitata e visitabile la mostra permanente dei «Presepi dal Mondo», allestita dall'artista Mario Porcile. La mostra propone tredici artistiche rappresentazioni della Natività: si va dal grande e scenografico presepe di Egidio Currò, realizzato usando soltanto pannocchie di granoturco, al piccolo presepe dell'Ecuador con statuine in reseda, tipica pasta di pane; quello napoletano con statuine abbigliate con abiti suntuosi, e poi ancora Natività giunte al santuario dal Cile come da Valencia, da Palermo come dal Messico, dove la Madonna ha per aureola gli spilloni, ornamento caratteristico delle dame della nobiltà crolla.