Il bambino robot incontra i bambini

Marzia Fossati

Ancora 10 giorni e i robot sbarcheranno in forze al Porto antico di Genova. Ma niente paura, non sono previsti catastrofici scenari in stile Steven Spielberg di minacciose invasioni aliene, perchè gli avveniristici prototipi forniti dall’Associazione scuola di robotica presieduta dall’ing. Gianmarco Veruggio e dalla dott. Fiorella Operto (www.scuoladirobotica.it), in collaborazione con la Regione Liguria (che «per una volta tanto si è mossa con un’insolita tempestività», come ammette lo stesso Davide Biello dell’Assessorato alla cultura), hanno in programma soltanto una pacifica visita di cortesia nel capoluogo ligure dal 12 novembre al 10 dicembre, alla «Città dei Bambini e dei ragazzi».
«Robot in città...dei bambini e dei ragazzi», infatti, non è altro che un ciclo di incontri che si terrà tutti i sabati del periodo indicato, più un appuntamento extra l’8 dicembre in occasione dell’8°compleanno della «Città», dalle ore 15 alle ore 17, articolato in moduli di 25 minuti, ripetuti 4 volte in modo da assicurare la piena partecipazione a tutti i bambini convenuti.
Agli incontri saranno sempre presenti alcuni ingegneri della Scuola di Robotica, specializzati nella didattica, che animeranno gli incontri facendo da mediatori tra le esigenze dei piccoli e le capacità del robot, permettendo così ai ragazzi di familiarizzare con queste straordinarie macchine e imparare a conoscerle da vicino, da una prospettiva nuova e divertente. É infatti noto il fascino che da sempre i robot esercitano sui bambini (basti pensare ai pugni volanti di Goldrake e di Daltanius con cui hanno giocato intere generazioni), utilizzabile in questo caso per aiutare i più piccoli a prendere confidenza con la robotica,ovvero la scienza del futuro, in modo coinvolgente e scientificamente corretto.
Tra i robot presenti all’appuntamento, ce ne saranno a forma di ragno, simili a carri armati, e, oltre ad alcuni ospiti a sorpresa, sarà presente un robottino dalle fattezze umane, alto 40 cm, dotato di sensori su mani e piedi, in grado di camminare, parlare, trasportare oggetti, salutare, fischiare, russare quando è a riposo e, addirittura, ballare come il Michael Jackson dei tempi d’oro.
I prototipi possiedono infatti ben 3 dei 5 sensi umani: vista, udito e tatto. Vedono, attraverso piccole telecamere, odono, tramite sensori acustici e sentono grazie a sensori tattili. La partecipazione a «Robot in città...» non prevede sovrapprezzo ed è compresa nel biglietto d’ingresso (6 Euro bambini e 5 Euro adulti).