Bambino Rom rapito Arrestato il padre colpito da espulsione

È stato arrestato per aver violato la legge Bossi-Fini Vasile Caldararu, il papà di Stefan, il bimbo romeno rapito dalla comunità protetta dove era ospite e ritrovato dalla polizia una settimana dopo, insieme ai genitori e alle sorelline.
Come ha spiegato il difensore di Caldararu, l’avvocato Stefano Cozzetto, l’uomo il 22 giugno scorso era stato raggiunto da un decreto di espulsione firmato dal prefetto: «Proprio l’altro giorno era venuto nel mio studio per firmare il ricorso che oggi avrebbe dovuto consegnare in prefettura».
Il legale ha affermato di essere certo che il suo assistito verrà liberato già dal pm di turno o eventualmente questa mattina dal giudice davanti al quale si dovrebbe celebrare il processo per direttissima. «Dovrebbe uscire - ha fatto notare l’avvocato - perché ha un giustificato motivo di permanenza in Italia».
Questo «giustificato motivo» sarebbe il procedimento civile davanti al giudice minorile Elli Marino relativo alla domanda di Caldararu e della moglie Flora di poter ritornare a vivere con Stefan, ora in una comunità protetta «segreta».
Il ragazzino era stato rinchiuso nel Centro del bambino maltrattato di via Spadini, ad Affori, dopo che era stato tolto ai genitori, accampati in via Barzaghi, sospettati di averlo fatto prostituire. Il 21 aprile tre uomini fecero irruzione nel centro, spruzzarono spray urticante contro una vigilatrice e se ne andarono con il piccolo, ritrovato però qualche giorno dopo dalla polizia.

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