Un bambino su quattro è allergico Alla Melloni l’asma si cura in Rete

Un nuovo software permette ai pediatri di collegarsi con il centro di esperti e monitorare le fasi del disturbo

Le mamme e i papà milanesi sono molto attenti alla salute dei loro figli. Eppure capita che ben due genitori su tre non sappiano che il loro bambino soffre di allergie. Lo garantisce Alessandro Fiocchi, primario di pediatria della Macedonio Melloni: «Lo si scopre confrontando i dati Istat con quelli epidemiologici. I primi, reperiti da indagini, documentano la percezione che i milanesi hanno del fenomeno, i secondi, frutto degli studi degli esperti, testimoniano l'incidenza delle allergie». Allergie che per l'Istat colpiscono l'11 per cento dei bambini sino ai quattordici anni, mentre per gli allergologi ne soffre il 32 o addirittura il 35 per cento. A tenere il polso della situazione è la Melloni che ieri ha presentato un nuovo strumento per la cura di riniti, congiuntiviti, eczemi e crisi d'asma. Un sistema informatico, donato da Alcatel, che farà collaborare i pediatri con gli allergologi ospedalieri e quelli dei centri d'eccellenza: M.a.r.t.e. (The Milan Athopy Research Tele-Expertise). «È un modo - spiega il dottor Fiocchi - di fornire un'assistenza di qualità ai pazienti. Pazienti che vengono affidati, con l'aggravarsi della patologia, dal pediatra all'allergologo ospedaliero e da questo al collega di un centro d'eccellenza». La novità della Melloni servirà inoltre per tenere d'occhio costantemente le crisi d'asma per valutare su queste l'influenza dello smog. Smog che è ritenuto il maggior responsabile dell'aumento delle allergie in città. Anche di quelle stagionali che fanno soffrire sempre più piccoli milanesi. «Nell’ultimo anno - sottolinea il primario della Melloni - hanno sofferto di rinite tanti bambini. Basti pensare che sono stati rispettivamente 63mila e 64mila solo quelli tra i sei-sette anni e quelli tra i tredici e i quattordici. E non sono stati pochi nemmeno coloro che oltre agli starnuti hanno avuto anche gli occhi rossi e lacrimanti. Ben 23mila bimbi di sei-sette anni e 59mila ragazzini di 13-14 hanno sofferto di rinocongiuntiviti». Numeri, questi, purtroppo destinati ad aumentare. Se nell'anno scolastico 1994-95 gli alunni della prima e seconda elementare sofferenti per colpa delle riniti costituivano il 13,8 per cento e gli adolescenti di 13 e 14 anni raggiungevano il 31,6 per cento, sette anni dopo la percentuale dei primi è salita al 18,9 per cento e quella dei secondi al 35,1 per cento. Un incremento che non fa per niente ben sperare. E a confermare la gravità della situazione è anche l'Istat che pone le malattie allergiche al terzo posto tra quelle croniche. «Se l'artrosi colpisce il 18,3 per cento della popolazione - precisa il dottor Fiocchi- e l'ipertensione il 13,6 per cento, le malattie allergiche arrivano a quota 10,7 per cento. Patologie, queste ultime che riguardano soprattutto i bambini». Quei bambini che a Milano raggiungerebbero secondo gli allergologi ben il 32, se non anche il 35 per cento. La nuova rete informatica permetterà ai pediatri di libera scelta, di poter consultare gli specialisti. «L’idea è nata due anni fa - ha spiegato Fiocchi - con l'Asl abbiamo attivato i piani d'assistenza al paziente asmatico stabilendo i livelli di gravità e chi deve conseguentemente occuparsene». Il servizio è stato realizzato a costo zero. Il software è stato sviluppato da Luigi Terracciano, responsabile della struttura semplice dell'asma nell'ambito della pediatria della Melloni. In arrivo un altro passo in vanti. È partita ieri la proposta di mettere in rete tutte le cliniche pediatriche milanesi per migliorare sempre più la gestione dei bimbi asmatici. È la proposta di Alcatel-Lucent. «Abbiamo già la tecnologia - annuncia Andrea Radic di Alcatel - basterebbe un mese di lavoro per collegare i vari ospedali».