Un bambino tranquillo bisognoso di attenzioni

Era un bimbo tranquillo Brian Lewa. Aveva un carattere docile e così - alle scuole di via Cadorna che frequentava - adesso lo ricordano come un «cucciolo» che aveva sempre bisogno di una parola di incoraggiamento, di essere spronato ma anche gratificato quando aveva imparato bene la lezione assegnata, quando aveva portato a termine con successo i compiti assegnatigli. E il pomeriggio, via in bicicletta o a giocare a pallone con la sorella, la migliore compagna di giochi che conosceva. Legatissimo al papà, lo hanno trovato mano nella mano con lui dopo la morte. Come per cercare un ultimo conforto.