Banca in cerca d’alleati Zuccoli vicepresidente

da Sondrio

Il Credito Valtellinese non parteciperà al risiko delle grandi Popolari, ma adotta una politica di intervento verso le banche di piccole e medie dimensioni che hanno problemi di aggregazione. Questa la scelta strategica che i vertici del gruppo cooperativo hanno spiegato ieri all’assemblea dei soci, al termine della quale il cda ha confermato Giovanni De Censi alla presidenza scegliendo come vice Giuliano Zuccoli.
Da qui l’ingresso nell’azionariato di banche minori, in due direzioni: verso Est, attraverso la Popolare di Cividale, che consente di affacciarsi in Slovenia e altri Paesi della ex Jugoslavia; verso Sud (dopo l’insediamento consolidato in Sicilia), con la presenza in Ciociaria e, di recente, con l’investimento nella Cassa di risparmio di Teramo.
A sostenere la crescita esterna contribuirà l’aumento di capitale, che porterà nuova liquidità al gruppo. L’operazione avrà inizio, in una prima fase, a partire dal 14 maggio, fino al 15 giugno per concludersi tra un anno, in occasione delle celebrazioni del centenario. Per quanto riguarda il bilancio, approvato all’unanimità, il risultato in crescita consente la distribuzione di un dividendo invariato di 0,40 euro per azione. Tra le altre novità la partecipazione nel settore della previdenza integrativa, mediante un accordo con Generali.