«Banca clandestina, stop ai fondi per i cinesi»

«È una grave sconfitta per chi predica da anni la necessità di favorire l’integrazione della comunità cinese nel tessuto sociale dei quartieri che gravitano intorno a via Paolo Sarpi». Massimiliano Orsatti, segretario provinciale della Lega, attacca la decisione del consiglio comunale di finanziare con 300mila euro i progetti di integrazione che coinvolgono la Chinatown milanese.
Poche ore prima, un blitz della Guardia di finanza aveva scoperto l’esistenza di una banca clandestina in via Paolo Sarpi, che gestiva un giro d’affari di oltre 40 milioni di euro. Quasi mille i correntisti individuati (tutti cinesi), oltre a 217mila euro in contanti e altri 121mila in titoli di credito sequestrati. In manette sono finiti due cinesi e tre italiani.
Per Matteo Salvini, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, si tratta dell’«ennesima dimostrazione che nel quartiere sia operativa una vera e propria mafia che gestisce lo spaccio, la criminalità e la prostituzione e che tiene in ostaggio i milanesi».