Banca condannata per aver venduto bond argentini alle suore

Le suore perdono 87 mila euro dopo aver investito la cifra in bond argentini indicati come titoli sicuri dal funzionario della banca e il tribunale condanna l’istituto di credito alla restituzione dell’intera cifra, compresi gli interessi maturati. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Chiavari presieduto da Franco Davini. A essere condannata al risarcimento è la Banca Popolare di Lodi, che aveva suggerito e indicato all’Istituto Suore Carmelitane di Leivi tramite il proprio personale dell’Agenzia di Chiavari, di investire in titoli argentini. L’istituto religioso aveva acquistato in diverse tranche titoli per un totale di oltre 87 mila euro. L’istituto di credito, però, secondo quanto scritto dal tribunale, non aveva informato i clienti circa «l’elevato rischio che caratterizzava questi investimenti considerato che l’unico scopo dell’istituto religioso era quello della conservazione del capitale». La banca, sempre secondo i giudici, in questo investimento «aveva commesso molteplici violazioni della normativa di legge relativa alla conclusione di questo genere di contratti. Tali violazioni determinavano la sussistenza di profili di invalidità del contratto dei titoli “Argentina”». L’investimento era avvenuto tra il 1999 e il gennaio 2001. I titoli acquistati sono stati riconsegnati all’istituto di credito.