Una banca per dare nuova linfa al cinema italiano

Sarà presentato oggi l’istituto di credito che lavorerà al servizio di un settore in crisi

Dare nuova linfa al cinema italiano e, di riflesso, restituire a Roma quel ruolo di musa ispiratrice della settima arte che le è stato a lungo riconosciuto anche a livello mondiale. Con questi ambiziosi intenti nasce la «Banca per il cinema», una compagnia finanziaria ritagliata su misura intorno alle esigenze del settore, che si preoccuperà di garantire liquidità alle future produzioni in celluloide.
L’iniziativa, ancora in fase progettuale, verrà presentata questo pomeriggio alle ore 18 in via del Traforo 146, nella sede del «Circolo del buongoverno». Tra i presenti all’evento ci saranno anche il senatore Marcello Dell’Utri, Gabriella Carlucci, responsabile del dipartimento Spettacolo di Forza Italia e il finanziere Fabio Verna, presidente del comitato promotore di questa banca sui generis.
«Il cinema italiano - spiega Verna - fino a venticinque anni fa è stato una florida filiera industriale, poi ha subito una pesante emorragia dal punto dei vista dei capitali, pur mantenendo intatta la sua tradizione culturale». A determinare una situazione di questo tipo è stata la mancanza di una compagnia finanziaria di riferimento, strutturata per fornire le adeguate coperture, oltre ai continui tagli che il Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, ha dovuto purtroppo subire. «Perciò - prosegue Verna - si è pensato di prendere spunto dal modello americano e far intervenire i grandi investitori internazionali che, anziché puntare su una singola pellicola, finanziano pacchetti di opere per recuperare i capitali tramite gli incassi».
Un sistema del genere, oltre a rendere trasparente il mercato cinematografico, responsabilizza ancora di più i produttori, spinti a lavorare cercando di coniugare la qualità e l’ottimizzazione delle risorse.
«Comunque lo spazio di manovra non manca - conclude il finanziere - l’anno scorso in Italia sono stati girati meno di quaranta film, a Bollywood, l’Hollywood indiana, ben ottocento. A questo punto occorre impegnarsi per cercare di dare un taglio internazionale alle nostre opere. Ed è per poterle distribuire quantomeno sul mercato europeo che la Banca del cinema nasce a Roma: in questa città hanno lavorato registi e grandi star di Hollywood, ci sono le sedi della Medusa e di Rai Cinema e i due recenti festival le hanno garantito un minimo di visibilità internazionale».