Tra banca e territorio Perché bisogna sostenere le famiglie e le imprese

Si dice pronto a rendere la Banca Popolare di Vicenza, ancora una volta, un fondamentale soggetto aggregante in vista di nuove, probabili, fusioni bancarie. Gianni Zonin, da tre lustri presidente di Bpv, oltre che imprenditore veneto di successo, prosegue nel suo progetto di ampliamento. Sui piani di sviluppo della banca e del suo rapporto con il territorio si occupa anche il nuovo numero di Dossier. Il periodico, diretto da Raffaele Costa, evidenzia come, dall’inizio della crisi, la banca veronese abbia erogato finanziamenti con un tasso di crescita annuo triplo, rispetto a quello medio del sistema bancario italiano.
Nel bilancio 2011 tali impieghi hanno raggiunto i 30 miliardi di euro. Una strategia indirizzata anche al sostegno delle imprese. L’istituto ha infatti promosso una gestione aziendale che ha ridotto i costi e mantenuto un risultato netto elevato. Samuele Sorato, direttore generale dell’istituto, ne spiega i motivi. «Per una banca del territorio come la nostra - dice a Dossier - in una situazione di difficoltà come quella che stiamo attraversando, è fondamentale continuare a sostenere le famiglie e le imprese. Per loro la banca è sempre presente, soprattutto, nei momenti più difficili: dei 4,2 miliardi di euro di finanziamenti concessi nel 2011, oltre 3,2 sono andati alle famiglie, alle piccole e medie imprese, ai commercianti e agli artigiani. A testimonianza della nostra coerenza con la missione di banca popolare al servizio della crescita del territorio e del benessere della collettività».
Sempre secondo i dati forniti dalla Banca Popolare di Vicenza, a fine 2011, il dato degli impieghi in essere nel Veneto è stato di oltre 11 milioni di euro, di cui circa 3,7 alle famiglie e 7,2 alle imprese.