Banca Generali in autunno a Piazza Affari

Il polo finanziario del Leone di Trieste ha presentato la domanda di quotazione. Sarà un’offerta di vendita senza aumento di capitale

da Milano

Banca Generali si avvicina a Piazza Affari. Il polo bancario del gruppo Generali, attivo nella distribuzione integrata di prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi, principalmente tramite promotori finanziari, ha presentato ieri - dopo il via libera dell’assemblea degli azionisti - formale richiesta alla Consob e alla Borsa Italiana per l'ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Mercato telematico azionario.
L’operazione sarà realizzata tramite un'Offerta pubblica di vendita, alla conclusione della quale le Assicurazioni Generali manterranno il controllo della società. Banca Generali, guidata dall’amministratore delegato Giorgio Girelli è assistita dall'advisor Finanziaria internazionale, mentre Mediobanca e Goldman Sachs international seguiranno l'operazione in qualità di coordinatori globali; Mediobanca e Banca Akros, inoltre, saranno rispettivamente sponsor e co-sponsor. Gli studi legali incaricati sono Bonelli Erede Pappalardo e Latham & Watkins per la società, e Clifford Chance per le banche. Reconta Ernst & Young è la società di revisione incaricata.
Banca Generali, dal 1997 polo bancario del gruppo Generali, è oggi una delle maggiori realtà italiane nel settore della distribuzione integrata di prodotti finanziari, bancari e assicurativi, attraverso reti di promotori finanziari. Con oltre 22 miliardi di euro di patrimonio gestito per conto di circa 360mila clienti, la società si caratterizza come la rete di distribuzione con il più alto numero di professionisti sul mercato italiano: circa 2mila tra promotori finanziari e «private banker» di Banca Generali, 26 manager incaricati della gestione della clientela appartenenti a Banca Bsi Italia e 2.815 promotori finanziari appartenenti a Simgenia, per un totale di circa 4.800 persone.
A Banca Generali fanno capo Banca Bsi Italia, Bg Sgr, Bg fiduciaria sim, S. Alessandro fiduciaria e Simgenia sim. Il capitale sociale è attualmente detenuto da Assicurazioni Generali (59,78%), Banca Intesa (22,37%), Alleanza Assicurazioni (4,52%), Ina (1,74%), Bsi sa (10,5%). L'1,08% è nel portafoglio della stessa società e costituisce «azioni proprie».
L’operazione era stata annunciata nell’ultimo piano triennale ed era quindi in calendario per il periodo 2006-08. L’approdo al listino è previsto entro il prossimo autunno.\