Banca Profilo allarga l’orizzonte Più benefici

Con l’accordo per rilevare la maggioranza della svizzera Sbp cresce la vocazione internazionale della boutique finanziaria di Capotosti

Vocazione sempre più internazionale per Banca Profilo. Primo tassello dell’espansione oltre-frontiera della boutique finanziaria guidata da Sandro Capotosti è l’accordo per rilevare il pacchetto di maggioranza della svizzera Société Bancaire Priveé (Sbp) di Ginevra. Il gruppo, quotato alla Borsa di Zurigo, sarà fortemente sviluppato «replicando il modello di business di Banca Profilo», spiega Capotosti, soffermandosi anche sul ruolo chiave della piazza elvetica per il settore del private banking.
Société Bancaire Priveé, che conta attualmente un patrimonio netto di 78 milioni di franchi svizzeri e una raccolta totale di 1,7 miliardi di franchi (1,1 miliardi di euro circa), diventerà l’avamposto di Profilo per «valutare ulteriori sviluppi sui mercati europei. Ginevrà è da sempre considerata una delle piazze più importanti per la gestione del risparmio ad alto livello».
Altro punto di forza dell’approdo in Svizzera sono le prospettive di rafforzamento nel capital market «con sistemi di intermediazione sia primaria sia secondaria e nell’asset management», prosegue Capotosti, rilevando che l’acquisizione dell’istituto ginevrino si tradurrà anche in ulteriori vantaggi per i clienti di Banca Profilo. A partire dalla possibilità di «entrare in contatto con investitori internazionali» secondo quel concetto di club deal, di «gioco di squadra», con cui Capotosti ha da sempre voluto caratterizzare l’approccio di Banca Profilo.
Filosofia che Profilo continuerà ad applicare anche nel private equity dove il gruppo ha operato in questi ultimi anni anche attraverso il fondo Profilo Spinnaker. A cavallo dell’estate quest’ultimo avrà completato la propria attività ma, spiega Capotosti, «Profilo ha già «in cantiere un secondo fondo Spinnaker. L’avvio è atteso per settembre, e il fondo, che si rivolgerà ai clienti istituzionali, punta a una dotazione di 80-100 milioni. Forte anche del fatto che il primo fondo Spinnaker «sta garantendo un rendimento medio annuo del 20 per cento», conclude Capotosti.
Tornando alla conquista di Société Bancaire Priveé, in base agli accordi Profilo rileverà il 60,25% circa del capitale della banca e il 54% dei diritti di voto. Cui si aggiungono warrant che, in caso di esercizio (87,5 franchi svizzeri per azione al portatore), incrementeranno la partecipazione azionaria per un ulteriore 10 per cento. Quanto invece alla tempistica, il cerchio dovrebbe essere chiuso entro ottobre, una volta ottenute le approvazioni delle rispettive Autorità di vigilanza.
Il prezzo massimo per il 100% della banca - pari a circa 137 milioni di franchi svizzeri, ovvero 95,02 franchi per azione al portatore - sarà corrisposto interamente in danaro. Per quanto riguarda, invece, il 60% acquisito Profilo seguirà le seguenti modalità e tempi: 12 milioni di franchi al momento dell’esecuzione del contratto, altri 12 milioni a distanza di diciotto mesi e il saldo dopo 36 mesi fino a raggiungere un importo massimo prossimo a 58,5 milioni di franchi.
L’esborso in ogni caso sarà variabile in funzione di alcuni parametri, fra i quali la consistenza della raccolta e il verificarsi o meno di sopravvenienze passive: nel 2006 Sociètè Bancaire Privèe ha quasi triplicato l’utile lordo che ha raggiunto quota 7 milioni di franchi, contro 2,5 milioni l’anno prima.