Per Banca Profilo minimizzare i rischi come priorità

Contatti quotidiani tra banker e utente. Tra le nuove iniziative il «Conto Profilo 5%»: rendimento garantito del 5% a 6 mesi

Cultura del servizio e disponibilità di risorse dedicate superiore alla media dei competitor. Nicolò Angileri, amministratore delegato dell’istituto, sintetizza così il valore aggiunto di Banca Profilo. «In Italia, nei servizi di private banking ogni professionista segue generalmente tra gli ottanta e i cento clienti. Da noi questo rapporto si abbassa da un minimo di 30 a un massimo di 50. È, oggettivamente, un rapporto qualitativo superiore. Se a ciò uniamo un contatto quotidiano tra i banker e i clienti che affidano loro i propri patrimoni, iniziamo a disegnare i contorni dello stile di gestione di Banca Profilo».
Uno stile improntato, in primo luogo, a una logica di oculata gestione. «Per noi è prioritario minimizzare i rischi. Se l’investitore decide di correrne, nostro compito è verificare che ne sia pienamente consapevole. Solo dopo aver concordato pienamente la linea, procediamo operativamente». L’ansia da rendimenti a doppia cifra è uno dei rischi che si corre, nelle strategie di wealth management. Anche se, in fondo, chi possiede un grande patrimonio ambisce a conservarlo e difenderlo, guadagnando progressivamente, senza strappi. Servono anche doti psicologiche. Da affiancare alla capacità di soddisfare due-tre bisogni principali della clientela: capire che i suoi risparmi sono gestiti in maniera coerente, sapere che il banker a lui dedicato è sempre pronto a rispondere ai suoi quesiti e, infine, essere sicuro che ci sarà sempre una risposta alle sue domande. «E quando esulano dagli ambiti di competenza del banchiere, la nostra capacità è selezionare gli specialisti, sia interni che esterni all’istituto», conclude Angileri. E così, la clientela finisce per essere fidelizzata. Ma questo non basta: per conseguire gli obiettivi di crescita indicati dal piano triennale che scade nel 2008 (più 8/10% annuo), l’istituto ha lanciato anche iniziative commerciali mirate. È il caso di Conto Profilo 5% (un rendimento garantito del 5% a sei mesi e un investimento minimo di 50mila euro), un prodotto per soddisfare esigenze d’investimento «semplici» ma capace di avviare un rapporto professionale in grado di introdurre al servizio più articolato di wealth management di Banca Profilo. É uno strumento per aprire la banca a una nuova clientela che, nel 60% dei casi, ha scelto di continuare il proprio rapporto con l’istituto.
Banca Profilo, da tempo alla ricerca di un partner che possa accelerare la crescita del gruppo, ha recentemente approfondito i contatti con la Société Bancaire Privée di Ginevra che dovrebbero condurre all’acquisizione del 60% del capitale della società svizzera specializzata in Private Banking e quotata alla Borsa di Zurigo. È stata avviata la due diligence che dovrebbe terminare entro il 30 maggio e condurre alla stipula di un vero contratto da sottoporre agli organi di vigilanza dei rispettivi Paesi per le necessarie autorizzazioni. L’esito non è scontato, ma buone sono le possibilità che l’operazione possa essere conclusa positivamente. «Attraverso questa operazione - sostiene Sandro Capotosti, presidente di Banca Profilo - ci proponiamo l’obiettivo di internazionalizzare le attività del gruppo con particolare riguardo al settore del Private Banking».