Banca Profilo Nel 2012 profitti per 26 milioni Arpe cerca prede

Sator rifà il look a Banca Profilo. Dopo avere rilevato il 55,8% dell’istituto, il private equity fondato da Matteo Arpe ha rinnovato il cda (lo stesso Arpe è diventato presidente e il partner di Sator, Fabio Candeli, è stato nominato amministratore delegato) e ha deciso di puntare sul private banking. «Vogliamo offrire ai clienti - ha detto Arpe in occasione della presentazione del piano industriale 2010-2012 - un servizio di gestione del patrimonio complessivo, non soltanto finanziario». «L'impressione sul piano - spiega Mauro Chiriatti, analista di UniFortune am - è positiva anche perché comporta una focalizzazione sui servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo». Il piano industriale prevede, per il 2012, una crescita delle masse consolidate da clientela a 8,4 miliardi, ricavi per oltre 100 milioni e un utile di 26-27 milioni, la metà dei quali da distribuire in dividendo. La cedola, però, sebbene il 2009 dovrebbe chiudere in attivo (78 milioni la perdita 2008), per quest’anno è esclusa. Intanto, Sator studia nuovi investimenti e non esclude di puntare ancora sul settore bancario, ma questa volta, ha aggiunto Arpe, «al di fuori del segmento del private banking».