Una banca sul territorio sempre vicina ad aziende e famiglie

di Massimo Bianconi*

Il 2011 è stato un anno molto difficile per il sistema bancario, con il problema della liquidità che ha paralizzato, a lungo, l'attività di molti istituti. Fortunatamente, a dicembre, la situazione è migliorata. La concessione da parte della Banca centrale europea, di liquidità fino a 3 anni all'1%, e l'introduzione di un sistema di garanzie statali sulle emissioni di bond, hanno rappresentato un punto di svolta per le banche italiane. Rimangono, comunque, parecchie criticità. Le norme di Basilea 3 hanno costretto gli istituti di credito all'acquisto di titoli di Stato, rendendoli problematici a causa delle tensioni sul nostro debito sovrano. Una misura, questa, che avrebbe dovuto stabilizzare le banche, ma che in realtà rischia di far nascere nuove preoccupazioni. Purtroppo, l'aumento del costo della raccolta ha costretto il sistema bancario a scaricare in parte i costi sulla clientela. Abbiamo dovuto assumere un atteggiamento più prudente negli ultimi mesi del 2011, rallentando i nuovi finanziamenti verso le imprese. Ma abbiamo continuato a erogare credito, senza abbandonare nessuno.
Nel primo semestre del 2011, gli impieghi verso la clientela - il denaro che abbiamo concesso - ha raggiunto i 17,9 miliardi di euro, con una crescita dell'1,8%. A dicembre, ad esempio, siamo stati una delle poche banche a concedere finanziamenti per il pagamento delle tredicesime a favore delle famiglie e delle imprese rimaste danneggiate dal maltempo che ha colpito le coste di Romagna, Marche e Abruzzo. Poi abbiamo attuato iniziative con istituzioni locali e nazionali: prima di Natale abbiamo messo a disposizione un fondo di 100 milioni di euro a favore di start-up, imprenditoria femminile e reti d'impresa. Non è mancato, infine, il sostegno di Banca Marche in favore della cultura.
*Direttore generale di Banca delle Marche

e presidente della commissione regionale Abi