Bancari in frenata

Giornata negativa a Piazza Affari, con gli indici principali in calo dell’1%, ma con scambi in timida ripresa, a oltre 3 miliardi di euro di controvalore. Sul listino milanese sono venuti a mancare gli spunti che avevano vivacizzato le precedenti riunioni, e in particolare i titoli bancari. Tra questi solo Carige, cresce ancora del 3,4% nel secondo giorno dell’aumento di capitale; si è smorzato l’interesse per le «popolari», con Milano in calo dell’1,28% e Banco Desio -1,4%. Il decreto legge sull’Iva continua a penalizzare titoli del comparto immobiliare, con Pirelli Re che arretra di quasi il 7%, Brioschi del 2,3%, Beni Stabili dell’1,8% e Gabetti l’1,2%; non si interrompe il declino di Italease, che perde ancora il 6,2%. A sostenere il listino, Fiat migliora di un altro 2%, dopo il report «buy» di Goldman Sachs. La migliore valutazione di Ubs ha fatto scattare di nuovo il titolo Astaldi, che si impenna di oltre il 6%. Bene Alitalia, ma in calo i tecnologici, con StM che arretra del 2,4%. Giornata negativa per i cementieri, con Italcementi in «rosso» del 2,5%. Per venerdì è atteso il debutto di Valsoia al mercato Expandi, dopo l’intera copertura dell’offerta pubblica.