Bancario truffatore per la mania del gioco

Giocava d’azzardo e per questo motivo aveva bisogno di molti soldi. E se li procurava truffando i clienti delle banca dove lavorava come impiegato. Riconosciuto colpevole di aver truffato per circa 15 milioni di euro un’ottantina di persone, è stato condannato a otto anni di reclusione e ad una multa di 4.500 euro dal tribunale di Chiavari l’ex impiegato bancario Bruno Podestà, 57 anni di Lavagna, Genova. L’uomo, dipendente della filiale di Chiavari della società Prestitempo (gruppo Deutsche Bank) si è giustificato dicendo di aver sperperato il denaro raccolto dai risparmiatori con promesse di alti rendimenti per la sua mania del gioco d’azzardo. Solo meno di dieci i clienti che si sono costituiti parte civile e che - ha deciso il tribunale - saranno risarciti in una successiva causa civile. Il tribunale, presieduto dal giudice Roberto Pasca, non ha accolto la richiesta di concessione delle attenuanti fatta dal difensore dell’ex bancario, l’avvocato Aulo Galvagna, per la sindrome compulsiva da gioco d’azzardo sofferta dal suo assistito e certificata dal perito di parte, lo psichiatra forense Aldo Piccardo. In precedenza, l’ex bancario, era stato sospeso per alcuni giorni dalla sua attività: dichiarò alla direzione dell’agenzia bancaria di essere a casa malato, ma in verità stava prendendo parte a un gioco a premi sulle reti televisive Mediaset.