Le banche americane: le prossime "vittime" di Assange

Dopo aver colpito la diplomazia mondiale, il fondatore di Wikileaks ha già annunciato chi sarà il prossimo obbiettivo da colpire e si è detto pronto a "far cadere una banca o due". Naturalmente americane

Washington - Dopo la diplomazia, la prossima vittima del famigerato Julian Assange saranno le banche. Rigorosamente quelle americane. A dirlo è lo stesso fondatore di Wikileaks, che ha preannunciato per l'inizio dell’anno prossimo la divulgazione di nuovi documenti riservati, stavolta su un’importante banca degli Stati Uniti. Parlando al settimanale Forbes, Assange si è detto pronto a rivelare decine di migliaia di documenti che potrebbero "far cadere una banca o due".

Rivelazioni "Abbiamo una mega-fuoriuscita relativa a una banca. Non è della dimensione del materiale sull’Iraq, ma si tratta di decine o centinaia di migliaia di documenti", ha spiegato l’australiano nell’intervista che risale a inizio novembre. L’ex hacker australiano ha detto che la fuga di notizie fornirà "una comprensione reale e rappresentativa di come le banche si comportano a livelle esecutivo, in modo tale da stimolare le inchieste e le riforme, presumo". Intanto, dopo tante minacce, per Assange arriva un’offerta d’ospitalità: il governo dell’Ecuador lo ha invitato a visitare il Paese e gli ha proposto di prendere la residenza nel Paese sudamericano.