Banche ancora star

Un fine settimana caldo per Piazza Affari, che si riscontra solo superficialmente dall’andamento degli indici; questi infatti hanno chiuso mediamente con un progresso dello 0,5% ma, al centro dell’attenzione degli operatori, si è posto ancora il comparto bancario. La disponibilità di Pop.Intra ad «accordi» con altri istituti popolari, ed uguale via, intrapresa da Capitalia, hanno rimesso in moto il risiko bancario, coinvolgendo una gran parte degli Istituti, anche se non sono mancati taluni distinguo; Pop. Intra ha realizzato una performance del 7,1%, Popolare Vicenza di oltre il 2%, mentre Capitalia ha aggiunto un altro 3% ai progressi precedenti. Sempre in ambito bancario balzo in avanti del risparmio gestito, con Mediolanum in crescita di oltre il 4% ed Azimut del 5,8%. La nomina del nuovo direttore generale a Bpi ha riportato la quotazione del titolo vicino a quota 9. In secondo piano, ma positivi, i titoli assicurativi e sempre irregolari gli energetici, ove si è distinta Snam rete gas, in crescita dell’1,7%. Tra le mid cap è ritornata alla ribalta Save che guadagna il 6%, alla ipotesi di un disimpegno da parte di Gemina, che perde il 2,3 per cento.