Le banche assicurano i correntisti liguri: il deposito è garantito

Banca Carige d’accordo con i politici: occorrono nervi saldi per affrontare l’attuale crisi economico-finanziaria

Tsunami, bufera, tempesta: si sprecano ormai, anche fra i piccoli risparmiatori, i termini della meteorologia più fosca e distruttiva per definire l’attuale momento economico-finanziario. Anche in Liguria, dove pure sono concentrati, in rapporto alla popolazione residente, una notevole percentuale di ricchezza e significativi cespiti immobiliari che dovrebbero indurre i detentori a una maggiore aspettativa di fiducia. Invece l’allarme, che rasenta in qualche caso il panico, si sta diffondendo, facendo presagire, a più d’uno, orizzonti fantascientifici, irrealistici anche secondo le proiezioni più spietate. Gli osservatori più lungimiranti ed equilibrati, al contrario, raccomandano prudenza e nervi saldi. «Addà passà a nuttata», insomma, per dirla alla maniera di Eduardo, cui si uniformano le analisi di banchieri e uomini politici fra quelli che più s’intendono di macroeconomia, ma anche di portafoglio delle famiglie e borsa della spesa. Se ne avverte l’eco nei corridoi, pur sempre ovattati, della Banca Carige, dove si respira la consapevolezza del contingente. Il messaggio che arriva dal vertice dell’istituto di credito più importante della Liguria - ma il Gruppo Carige è anche uno dei primi dieci conglomerati bancari, assicurativi, finanziari e previdenziali a livello nazionale - è quello di attesa mantenendo i nervi saldi. Ciò relativamente sia alla solidità del titolo azionario (che negli ultimi mesi ha sì perso valore in Borsa, ma in misura minore rispetto ad altri del settore), sia allo scenario globale. Guai a farsi travolgere dall’irrazionalità, dunque, pur nella consapevolezza di non avventurarsi, senza la necessaria esperienze e le adeguate risorse, in investimenti o, peggio, disinvestimenti estemporanei, con la pretesa di scongiurare il «disastro». E comunque, no al ritiro di soldi dai depositi! Anche perché è presto prima di parlare di disastro: i titolari di conto corrente sono garantiti fino a 103mila euro, ma soprattutto le banche italiane, Carige compresa, hanno patrimoni e management in grado di affrontare la crisi senza «farla pagare» alla clientela. «Calma e gesso» è anche lo spirito della raccomandazione rivolta dall’onorevole Roberto Cassinelli, Pdl: «Le dichiarazioni del ministro Tremonti alla Camera - spiega - confermano che la situazione italiana non presenta particolari anomalie e che non ci saranno problemi per banche e risparmiatori. C’è la piena consapevolezza che il governo ha fatto e farà, anche in questo drammatico passaggio della crisi mondiale, tutto ciò che è necessario per l’interesse del Paese e degli italiani».