Banche: il cliente in città è più tecnologico

Secondo una ricerca dell'Abi i risparmiatori che si affidano all'Internet banking si concentrano nei grandi centri. E il 64% ha meno di 44 anni

Allo sportello in filiale o allo sportello Atm, via web oppure call center: il cliente può scegliere se andare in banca tramite i canali fisici o quelli a distanza. Più adulto e legato al territorio il primo, più giovane e metropolitano il secondo. Questo l'identikit del frequentatore della banca che emerge dall'ultima rilevazione Abi-Gfk Eurisko. L'indagine conclude che i clienti che si interfacciano con la banca attraverso lo sportello vivono maggiormente nei piccoli centri, sono per lo più persone mature (il 50% ha oltre 45 anni) con un livello di istruzione medio, la maggior parte ha rapporti con un solo istituto di credito. La «relazione» è l'elemento caratterizzante del rapporto con la banca.
I clienti assidui di Internet banking invece sono più presenti nei grandi centri, sono tendenzialmente giovani (il 64% ha meno di 44 anni), più istruiti ma non più ricchi. Di questi solo una esigua minoranza non usa anche lo sportello, piuttosto il frequentatore online si caratterizza per l'inter-canalità: cerca di sfruttare e approfittare delle potenzialità fornite dalla tecnologia e messe a disposizione dalle banche, usa di più anche la banca telefonica e il canale del promotore finanziario.