Banche: correntisti italiani i più tutelati d’Europa

Il fondo di garanzia copre fino a 103mila euro, contro i 70 di Francia e i 56 di Gran Bretagna. Tre risposte da leggere

da Milano

Cosa fare dei quattrini depositati in Banca, per evitare che spariscano nelle voragini finanziarie di qualche crac? Il Giornale risponde oggi alle tre domande che molti piccoli e correntisti si fanno in questi giorni. E in linea di massima i risparmiatori italiani possono tirare un sospiro di sollievo. Primo perché un fallimento bancario resta un’ipotesi inverosimile. Secondo perchè sul conto corrente c’è persino un fondo di garanzia pronto a pagare fino a 103mila euro. E il nostro livello è il più alto in Europa. Il minimo fissato dalle direttive europee è di 20mila euro. L’Irlanda martedì ha elevato il suo tetto a 100mila, la Francia è ferma a 70 mila, la Gran Bretagna in questo periodo lo ha aggiornato costantemente: ora è a quota 45mila sterline, 56mila euro. Certo le procedure per tornare in possesso del denaro non sono semplici e certamente lunghe. Come poter nuovamente disporre di azioni e obbligazioni che in caso di fallimento della banca devono seguire l’iter previsto e dunque lunghi tempi burocratici.
Il Giornale è andato poi anche a vedere quali sono le ansie e gli sfoghi del popolo del web, tra facezie e improperi. Mentre più di un sito prova ad affrontare le cose seriamente come Strategyinvestor.com, che fra i suoi abbonati ha lanciato un sondaggio sull’opportunità di tornare a comprare. Il 48,54 dei frequentatori del forum ha risposto di sì.

Il denaro versato sul conto corrente è davvero sicuro?

Che rischio c'è che una banca possa fallire?

I titoli in deposito sono tutelati più o meno del conto?